La famiglia della Mini si arricchisce di un altro membro, la John Cooper Works Paceman. La nuova versione spinta della vettura ideata nel 1959 da Sir Alec Issigonis verrà presentata a gennaio al salone di Detroit, mentre la commercializzazione comincerà a marzo. Come il nome di Cooper indica, questa versione punta tutto sulla sportività. Motore quattro cilindri turbo a benzina da 218 cavalli, abbinato alla trazione integrale; cambio manuale a sei marce (disponibile come optional un automatico a sei rapporti); accelerazione 0-100 Km/h in 6″9; Velocità massima 226 Km/h; 13,5 Km con un litro nel ciclo combinato.

Soffermandosi sul propulsore, la cilindrata è di 1.598 cc; sviluppa una coppia massima di 280 Nm, disponibile tra 1.900 e 5.000 giri; usando l’overboost si ha un incremento temporaneo di coppia massima, 300 Nm tra 2.100 e 4.500 giri. La potenza massima di 218 cavalli è raggiunta ai 6.000 giri.

Quando la potenza disponibile è così tanta, le trazioni anteriori cominciano ad avere qualche problema nello sfruttarla, poiché in accelerazione il carico della vettura si trasferisce sull’assale posteriore, diminuendo quindi la motricità delle ruote anteriori; maggiore è la potenza utilizzata, maggiore è la perdita di carico sull’anteriore. Da qui la scelta delle quattro ruote motrici. Ma la ripartizione della trazione è intelligente. Si tratta di un sistema sviluppato appositamente per la Mini, chiamato “ALL4″. Un differenziale centrale elettromagnetico distribuisce continuamente la coppia motrice tra i due assi, portandola dove può essere usata meglio. In situazioni normali si ha una trazione al 50% tra i due assi; in situazioni estreme la coppia motrice può essere trasmessa anche al 100% sulle ruote posteriori. L’elettronica del sistema ALL4 è integrata nella centralina del dispositivo DSC (regolazione elettronica della stabilità), per una sicurezza di guida sempre ad alto livello. Il DSC comprende anche funzionalità di controllo elettronico della trazione.

L’assetto sportivo è ovviamente di serie: barre stabilizzatrici rinforzate, taratura di molle e ammortizzatori molto dinamica, vettura abbassata di 10 millimetri rispetto agli altri modelli.

Premendo il pulsante “Sport” (di serie), vengono modificate la rapidità di risposta del motore e la sua sonorità, oltre ai tempi di cambio marcia nelle versioni automatiche. Cerchi in lega da 18 pollici (optional quelli da 19). Il kit aerodinamico di serie ottimizza i flussi d’aria, migliorando le prestazioni.

Il cambio automatico non penalizza le prestazioni (l’accelerazione è invariata, cala solo la velocità massima di 2 Km/h). Dispone della funzione Steptronic, che permette di selezionare manualmente la marcia attraverso la leva centrale o le le levette al volante.