Vista allo scorso Salone di Ginevra la Mini Clubvan torna pronta per essere commercializzata. Proprio così: la “monovolume” inglese si rivolge ai professionisti con la versione cabinata della Clubman. Le differenze rispetto al modello normale sono evidenti e si limitano giusto alla conformazione degli interni e alla mancanza dei vetri posteriori, mentre per il resto è tutto uguale, come ad esempio le dimensioni (larghezza 3,96 metri, larghezza 1,68, altezza 1,42 e passo di 2,54). Uguale anche il numero delle porte, compresa la piccola Clubdoor.

Dentro ci sono 2 sedili anteriori e un vano di carico lungo 115 cm e largo (minimo) 102 per un totale di 860 litri di capienza, per un massimo di 500 kg. Certo, nulla a che vedere con un qualsiasi furgone, ma abbastanza per ospitare i ferri del mestiere. Non mancano poi le prese da 12V (6) sparse qua e là.

I motori disponibili saranno solo 3 e sono presi pari pari dalla versione “civile”: il 1.6 da 98 CV per la One, la versione da 122 CV per la Cooper e il 1.6 diesel da 112 CV per la Cooper D. Anche consumi ed emissioni rimangono invariati: 3,9 l/100 km e 103 g/km di CO2 per la Cooper D, 5,5 l/100 e 129 g/km di CO2 per la One e per la Cooper. Di serie sarà proposto il cambio manuale 6 marce ma si potrà optare anche per la trasmissione automatica.

Non mancano poi le possibilità di personalizzazione, in pieno spiriti Mini: ai cerchi in lega da 15″ si possono preferire ruote più grosse da 16″ o 17″ e all’interno si può optare per morbida pelle in luogo dei rivestimenti in tessuto nero Cosmos di serie. Inoltre si possono avere fari allo xeno, sistema di navigazione satellitare, clima automatico e sensori di parcheggio.