Si chiamerà Milano Auto Show e si terrà dal 11 al 21 dicembre 2014 presso la fiera del capoluogo lombardo all’interno dei padiglioni di Rho. Torna quindi d’attualità il tema di un Salone dell’auto in Italia da tempo auspicato da tutti gli appassionati e proposto anche dal gruppo di giornalisti specializzati e riuniti nella “Compagnia dell’Automobile”.
L’evento è stato presentato da Alfredo Cazzola, organizzatore di ben 27 edizioni del Motor Show di Bologna con il quale andrà probabilmente a scontrarsi direttamente vista la concomitanza di date e le dichiarazione del gruppo bolognese che hanno solo “sospeso” l’avvenimento di quest’anno.
La data posizionerà Milano Auto Show tra grandi saloni internazionali di settembre e ottobre (Francoforte e Parigi) e marzo con Ginevra anticipando di poco il periodo più importante per le vendite quello di inizio e la rassegna avrà il compito di stimolare un comparto che da troppo tempo è in crisi con le vendite crollate ai minimi storici (si chiuderà l’anno vicini al 1.300.000 unità). Ne beneficerà un settore fondamentale per l’economia e che muove molti interessi, ma ultimamente oggetto solo di continue penalizzazioni e aggravi fiscali; ma ci si aspetta anche un grande ritorno sull’intera economia del territorio e del Paese.
Dalle dichiarazioni dell’organizzatore Milano Auto show dovrà essere capace di interpretare i segnali che arrivano dal mercato stesso, dagli addetti ai lavori e dal pubblico scostandosi dal concetto di salone/parcheggio o di semplice esposizione. Si muoverà su infatti quattro direttrici: Lifestyle, Design, Infotainment e Smart Energy. Alcuni di questi aspetti sono già molto conosciuti ai milanesi (vedi salone del mobile o settimana della moda) ma verranno declinati in chiave automobilistica. Manca la parola passione ma quando si parla di quattro ruote questa è davvero sottintesa e sempre presente.

Una delle caratteristiche del Salone sarà anche quella di proporre progetti individuali per ogni singolo marchio con attività diverse mentre il visitatore sarà accompagnato nella scelta della propria vettura fino ad arrivare all’acquisto più rispondente alle sue necessità e preferenze.
Il Salone dovrà avere la capacità di coinvolgere la città e Milano e la sua Amministrazione (non proprio la città ideale e apertamente contro l’auto) che, nelle politiche sulla mobilità individuale finora applicate non è sembrata di certo particolarmente attenta e rispettosa dei problemi e dei diritti degli automobilisti. Si può però essere certi che una volta che le istituzioni, ad ogni livello, constateranno la valenza dell’evento e la qualità dei suoi programmi non mancheranno di sostenerla e, magari si arrogheranno qualche merito. Come è successo nelle scorse settimane all’Eicma con il Sindaco Pisapia presente e felice all’apertura.
Qui giocherà un ruolo fondamentale “Fiera Milano” che per bocca del sua Amministratore Delegato Enrico Pazzali si è assunta il compito di sensibilizzare e di attuare le azioni di promozione e sostegno sul territorio a tutti i livelli “politici”. Milano ha sempre risposto bene perché una fiera di questa portata porta con sé un importante indotto economico a partire dal turismo d’affari, quello più ricco e che si ferma per più giorni in città muovendo grandi ritorni economici. Solo lo scorso anno si sono contate ben 500.000 presenze tra gli operatori con importanti ritorni per le strutture turistiche.
E poi nel 2015 ci sarà l’Expo di cui Milano Motor Show può e vuole essere un preziosissimo preludio per portare l’attenzione mondiale sulla città. Una occasione da non perdere.

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