Michael Schumacher è stato trasportato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Grenoble, ma i medici non sanno se sopravviverà. Il pilota tedesco resta in coma farmacologico: le condizioni di salute rimangono critiche a causa delle lesioni, tanto che i medici non si sono pronunciati sulla sua guarigione e nemmeno sulla possibilità che possa morire. La sua vita, dunque, è appesa a un filo: “Se non avesse avuto il casco sarebbe già morto – hanno detto i medici – presenta lesioni cerebrali diffuse. È impossibile dire se sopravviverà”.

La seconda operazione è stata necessaria per ridurre l’edema celebrare. L’impatto con la roccia è stato violento, tanto che il casco che Schumacher indossava si è rotto. Nella notte sono arrivati in ospedale gli amici e i collaboratori di sempre: Jean Todt (nella foto by InfoPhoto proprio con Schumacher) e Ross Brawn. Sui Social Network è partita subito la campagna per sostenere Michael. Sebastian Vettel su Twitter lo ha etichettato come un “Secondo padre”. Felipe Massa “Dio ti benedica Michael”. Giancarlo Fisichella: “È la gara più difficile, sono sicuro che vincerai anche questa”. Fernando Alonso: “Rimettiti presto”. Rubens Barrichello: “L’importante nella vita è ricordare i bei momenti, prego per te”.

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