Le condizioni di Michael Schumacher restano stazionarie. Purtroppo pare che il pilota tedesco vedrà forse i primi miglioramenti solo tra tre anni: “I progressi sono dolorosamente lenti…Non si intravedono miracoli all’orizzonte” ha rivelato al Daily Express una persona vicina allo staff medico che segue Schumi. Secondo la stessa fonte il 46enne sette volte campione del mondo, vittima di un drammatico incidente sugli sci a Meribel a fine 2013, non è ancora in grado di parlare e di camminare e la coscienza dell’ambiente che lo circonda sarebbe molto limitata. Dal giorno dell’incidente Michael Schumacher avrebbe perso qualcosa come 25 chili e attualmente peserebbe meno di 45 chili.

Michael Schumacher condizioni, cure costate 13,5 milioni

A rivelarlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che titola “Curare Schumacher è costato già 13,5 milioni” riportando che ad assistere il tedesco nella sua residenza svizzera sul lago di Ginevra c’è un team di 15 specialisti tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti che finora sono costati quasi 15 milioni di euro. L’equipè è coordinata dal luminare Richard Frackowiak e resta sempre in contatto con il professor Jean-François Payen, uno dei dottori che ha curato Schumacher durante il ricovero di circa sei mesi al Centre Hospitalier Universitaire di Grenoble: “Ci vorranno almeno tre anni per vedere qualche miglioramento” ha spiegato Payen.

Arrivabene rivede Schumacher in Vettel

Nella speranza di un recupero più veloce, a Maranello, dove Schumi ha lasciato tanti amici regalando momenti indimenticabili, si iniziano a fare paragoni tra il sette volte campione del mondo e il neo acquisto Sebastian Vettel. Il primo a scomodare Schumacher è il nuovo capo della Gestione Sportiva della Ferrari, Maurizio Arrivabene:Vettel è la copia di Schumi…io c’ero ai tempi di Michael, vivevo nel cuore della Ferrari e confesso che ci sono momenti in cui osservo Vettel e rimango davvero a bocca aperta. In certe cose, in alcuni atteggiamenti, nel modo di manifestarsi, sembra veramente Schumacher. Ci sono somiglianze impressionanti, per chi ha conosciuto entrambi. Speriamo che col tempo possano arrivare anche gli stessi risultati”.