Il secondo posto di Nico Rosberg, unito alle qualificazioni di Schumacher che poi in gara si è ritirato, testimoniano l’impegno della Mercedes nel miglioramento della monoposto della squadra di Stoccarda che fino a qualche giorno era stata data addirittura come fuori dalla F1. 

Nico Rosberg, a Monaco, non è stato fortunato. Chiamatelo anche pilota costruito a tavolino ma è riuscito a tenere dietro di sé Alonso, interessato a guadagnare più punti possibile per allungare le distanze dagli avversari.

Alla fine Rosberg, da Alonso, ha soltanto 17 punti di svantaggio. La sua squadra è stata caratterizzata da un crescendo di prestazioni, partendo dal gran premio cinese fino ad arrivare a Monaco. Tutto merito sicuramente dei piloti ma anche del lavoro fatto sulla W03.

I problemi con le gomme restano, ma come spiega Norbert Haug, ci sono una serie di innovazioni importanti: il cambio in carbonio per esempio ed il muso della monoposto che presenta una parte terminale più larga.

Poi bisogna tener conto del nuovo schema pinze freni e della sospensione posteriore completamente nuova. Una vettura il cui baricentro è stato modificato al fine di sfruttare approfonditamente le gomme.

Bisogna però restare ancorati al terreno ed approfondire il problema dell’usura degli pneumatici che con la Mercedes è davvero eclatante. Il prossimo appuntamento in Canada sembra favorevole a Rosberg. Staremo a vedere.