Il motore diesel finisce ancora una volta sulle prime pagine di siti e giornali. Stavolta a salire alla ribalta della cronaca è Mercedes, che ha annunciato un richiamo su base volontaria che riguarda oltre 3 milioni di vetture a gasolio.

La decisione della casa tedesca non deriva da richieste di enti terzi o da problemi nell’utilizzo riscontrati dai clienti. Il richiamo Mercedes è stato varato infatti per minimizzare le eventuali conseguenze e i dubbi che potrebbero sorgere a seguito dell’inchiesta sulle emissioni in corso in Germania che vedrebbe tra gli imputati anche il marchio della Stella.

A Stoccarda hanno quindi deciso di correre ai ripari nell’ottica di una maggiore trasparenza richiamando 3 milioni di veicoli, i quali dovranno essere portati presso le officine autorizzate per un aggiornamento software. Il numero uno del gruppo, Dieter Zetsche, ha spiegato che l’iniziativa:

Ha lo scopo di rassicurare chi guida un’auto a gasolio e di rafforzare la fiducia verso questa tecnologia. Siamo convinti che i motori diesel continueranno ad essere un importante fattore del sistema della mobilità, non ultimo per le loro contenute emissioni di CO2.

Già a marzo Mercedes aveva avviato un richiamo per un lotto ben preciso di vetture, ma con questa decisione si prova ad andare più a fondo aumentando l’efficienza di un più ampio numero di motorizzazioni. In questa maniera, secondo il costruttore, i veicoli interessati riceveranno un aggiornamento potenzialmente in grado di avvicinarli ai modelli dotati di motori diesel di più recente progettazione.

Tutti i clienti interessati saranno contattati prossimamente per prendere un appuntamento con l’officina di zona e procedere all’installazione del nuovo software, il tutto ovviamente in maniera gratuita. Mercedes stima che il costo dell’intera operazione dovrebbe aggirarsi sui 220 milioni di euro.