La storia della Mercedes Classe G nasce nel 1972: è questo l’anno in cui la casa di Stoccarda decide di far uscire dalle linee di produzione un fuoristrada robusto e funzionale ma allo stesso tempo moderno ed elegante. Il progetto prende forma insieme all’azienda austriaca Magna Steyr-Daimler-Puch di Graz, Austria, che produce diverse auto destinate al mercato europeo per conto di vari costruttori e che si occuperà, tra gli altri, della nuova Jaguar I-Pace.

Mercedes Classe G, una storia lunga 37 anni

In realtà per Daimler non è un esordio nel mondo off-road perché diversi mezzi per utilizzo fuoristrada risalgono a prima della Seconda Guerra Mondiale, già con la sigla contenente la lettera G di Geländewagen (fuoristrada) come la Mercedes-Benz G5, oltre all’acquisizione della Unimog, avvenuta nel 1951. Il primo modello in legno in scala 1:1 viene alla luce nell’aprile del 1973 ma per il lancio ufficiale del progetto W460 bisogna attendere il 1979: la domanda di diversi eserciti – tra i quali Argentina, Indonesia e Norvegia – viene finalmente soddisfatta e la storia di una delle icone off-road inizia a prendere vita.

Il mezzo si presta perfettamente alla vita militare in tutto il mondo, per la sua robustezza ma anche per la sua versatilità, dai ghiacci polari al più impervio dei deserti. Territori da domare grazie ai tre differenziali meccanici inseribili con tre pulsanti sul cruscotto: una filosofia che non è cambiata nel tempo e che ha permesso il successo della Mercedes Classe G anche nell’utilizzo civile tanto che ancora oggi, dopo 37 anni, la gamma viene aggiornata per andare incontro a ogni tipo di clientela: le oltre 250.000 unità vendute in tutto il mondo, di cui più di 9.000 esemplari in Italia, testimoniano il successo di questo modello.

Mercedes Classe G Experience

Per onorare una storia così importante, Mercedes-Benz ha organizzato un grande evento in Italia, la Mercedes Classe G Experience presso l’Autodromo di Franciacorta, simulando i test che vengono condotti a Graz: un evento, tenutosi nel weekend del 19-20 novembre, pensato per tutti i possessori di Classe G ma anche per tanti clienti Mercedes di tutta Italia, contattati dai rispettivi concessionari, e per la stampa nazionale che ha potuto toccare con mano le qualità della Classe G con il prezioso aiuto degli istruttori della AMG Driving Academy.

Le tre prove da affrontare sono una più interessante dell’altra: si parte con una simulazione della ripidissima salita del Monte Schockl, palcoscenico di test fuori dalla fabbrica austriaca. I tecnici della Stella hanno allestito l’Iron Schockl, una struttura in ferro con pendenza del 100% (45°), che la Mercedes Classe G affronta con una tranquilità disarmante: grazie all’utilizzo dei tre differenziali se la cava in qualsiasi posizione: impressionante trovarsi in bilico sull’orlo di una pendenza di 45 gradi con una sola ruota in presa è qualcosa di impressionante, quasi come affrontare in retromarcia la salita.

In pista si passa alle versioni AMG, la G 63 da 571 CV e 750 Nm di coppia massima: lo slalom tra i birilli è veloce e preciso nonostante il peso e le dimensioni del mezzo, basta solo prendere confidenza con l’acceleratore mentre in una curva a 90° alla velocità di 60 km/h si può tranquillamente effettuare senza toccare il pedale del freno grazie ai sistemi elettronici che mantengono la vettura nella giusta traiettoria. Nel test dell’alce, per schivare un ostacolo improvviso, la frenata è impegnativa ma il fuoristrada si scompone davvero poco.

La prova più impressionante, però, è quella dell’off-road, in un percorso adiacente al circuito. Il sistema di gestione elettronica della trazione integrale 4ETS e i bloccaggi al 100% dei differenziali meccanici rendono l’esperienza memorabile: il terreno molto dissestato complice la pioggia non ferma mai la Classe G sulle salite ripide, né sulla guida in pendenza laterale (attenti a non esagerare) e le picchiate in discesa da brividi, dove toccare il freno è vivamente sconsigliato, regalano grandi emozioni. Bisogna solo prendere un po’ confidenza con il bloccaggio dei differenziali ed eventualmente lavorare sul coraggio del guidatore. Il resto lo fa la Classe G: tra rinforzi alla scocca, paraurti anteriore rinforzato, parasassi per fari anteriori e sistema di drenaggio dell’acqua dall’abitacolo si possono dormire sonni tranquilli.

Fischer 4MATIC Tour by Mercedes-Benz

La gran parte del lavoro sulla Mercedes Classe G lo fa la trazione integrale 4MATIC che dal prossimo 3 dicembre in Val Senales, sarà protagonista nelle principali stazioni sciistiche italiane con il Fischer 4MATIC Tour by Mercedes-Benz, lanciato proprio nell’occasione. In totale saranno 26 gli appuntamenti per provare le auto della Stella e testare sui fondi più impervi la trazione integrale, offerta in quattro varianti e disponibile attualmente su 20 gamme e oltre 80 modelli: dalla famiglia delle compatte ai modelli Classe C, Classe E, Classe S e CLS, fino al Classe V, ai SUV GLC e GLE (disponibili anche nella nuova versione Coupé), a GLS e a Classe G. A scendere sulle piste a fianco della gamma 4MATIC ci saranno anche 400 maestri di 7 scuole sci italiane che, a partire da questa stagione, vestiranno i colori Mercedes, sottolineando l’importanza di valori quali sicurezza e controllo.

La Mercedes Classe G si è evoluta nel tempo regalando anche versioni molto estreme: dalla spettacolare G64 AMG 6×6 fino al mostruoso G500 4×4 al quadrato ma non sono da meno il G63 AMG con il V8 Biturbo, e la G65 AMG con il V12 Biturbo da 612 CV (e 290 mila euro di listino!). Tutti i modelli sono tailor made, con un’ampia gamma di personalizzazioni per tutti i gusti. Fin dalla versione d’ingresso, il G350d Professional, 3.0 V6 da 245 CV e 600 Nm di coppia con cambio automatico 7G-TRONIC Plus proposto a 84.310 euro. Lo stesso con cui il 78enne tedesco Gunther Holtorf è partito nel 1988 e ha attraversato 215 Paesi: 899.592 km e 26 anni di libertà assoluta.