La Mercedes Classe C Coupè è sulla rampa di lancio: arriverà al salone di Francoforte, quando sarà esposta al pubblico per la prima volta. Ormai dunque, non ci sono più segreti per la coupè derivata dalla berlina compatta della Stella a Tre Punte.

Infatti, la linea, come sulla berlina da cui deriva, abbandona i tratti spigolosi della versione precedente in favore di superfici più armoniche e tondeggianti, riprese dalle ultime tendenze del design Mercedes. Quindi, grande calandra e prese d’aria di dimensioni importanti all’anteriore, montanti posteriori che scendono verso il basso, ed una vista posteriore che strizza l’occhio alla Classe S Coupè. L’unico punto in comune con il modello precedente rimane l’andamento del finestrino posteriore che termina verso l’alto per donare ulteriore dinamicità alla fiancata.

Sportiva, ma anche confortevole e adatta ai lunghi viaggi, la Classe C Coupè di nuova generazione offre un abitacolo più spazioso, e ciò si evince dalla lunghezza generale incrementata di 9,5 centimetri, dalla larghezza cresciuta di 4 centimetri, ma, soprattutto, da un passo superiore di 8 centimetri a quello della vettura che sostituisce.

L’abitacolo riprende, per grandi linee, quello della Mercedes Classe C, già moderno e sportivo, nonché lussuoso ed ergonomicamente accattivante. Ovviamente, la coupè offrirà un ulteriore tocco distintivo a livello di finiture, che si annunciano ancora più particolari.

Per rendere il carattere della Classe C Coupé ancora più dinamico, in confronto a quello della berlina, troviamo un assetto ribassato di 1,5 centimetri, unito ad un’aerodinamica particolarmente curata, come dimostra il CX di 0,26.

Sotto il cofano trovano posto propulsori a quattro cilindri che, per quanto riguarda le versioni a benzina, hanno potenze comprese tra i 156 CV ed i 245 CV; mentre le varianti alimentate a gasolio erogano, rispettivamente, 170 CV e 204 CV. Tra le novità più importanti, a livello di tecnologia a bordo, segnaliamo l’autopilot: ovvero un sistema che consente di seguire la vettura che transita davanti alla coupé fino ad una velocità massima di 200 km/h e permette effettuare le curve senza avere le mani sul volante anche quanto non sono presenti le linee che delimitano la carreggiata. Non si tratta di guida autonoma ma poco ci manca.