La Mercedes nasce ufficialmente nel 1926, grazie alla fusione delle due case tedesche Benz e Daimler; proprio la Daimler, dal 1902, utilizza il nome Mercedes per i suoi motori automobilistici.

Durante il periodo nazista, la Mercedes, come tutte le altre case tedesche, viene tutalata dal regime, ricevendo non trascurabili vantaggi sul mercato.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale (con i conseguenti bombardamenti e distruzioni), la Mercedes tenta la ripresa e, nel 1946, produce il modello 170V, seguito dal motore a gasolio con la 170D.

Una grande scossa arriva con la Mercedes 300 SL, che rivoluziona il mondo delle sportive: design originale e motore ad iniezione diretta. Contemporaneamente, i successi sportivi non fanno che aumentare la fama del marchio tedesco.

Se, negli anni ’50, presenta la scocca a deformazione programmata, negli anni ’60, l’innovazione porta alla creazione di due modelli storici: la 600 e la spider SL, di seconda generazione.

Negli anni ’70, fanno la loro comparsa la classe S e la classe G.

La 190, le generazioni seguenti della SL, la SLK, la classe A, il suv classe M: questi sono solo alcuni dei modelli di punta, dei decenni seguenti, che permettono alla Mercedes di avanzare ulteriormente nel mercato d’auto.

Nel 1998, la Mercedes acquista la Chrysler, ma, per via delle scarse vendite, la casa sarà rivenduta nel 2007 e, per rialzarsi dalla situazione di difficoltà, arriva un nuovo accordo con il gruppo Renault-Nissan.