I dati di mercato italiani per le vendite di motociclette seguono quelli del resto dell’economia. Sono quindi negativi. Secondo le cifre diffuse dal ministero dei Trasporti, le immatricolazioni nei primi dieci mesi del 2012 sono calate del 18,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono state vendute 195.206 moto, rispetto alle 240.937 del 2011.

Separando fra scooter e moto tradizionali, vediamo che gli scooter hanno subìto un calo del 13,7% (139.531 immatricolazioni); è nelle moto che i numeri diventano impietosi: -29.6%, con 55.675 unità vendute.

Limitandosi al solo mese di ottobre, il calo è stato più contenuto, rispetto a quello degli altri mesi, presi singolarmente. Ottobre 2012 ha visto 12.054 immatricolazioni, -11% in confronto allo stesso mese del 2011. Niente a che vedere con il tracollo di aprile (-38%), febbraio e settembre (-36%) o maggio (-34%).

Analizzando i dettagli, nel settore non-scooter la peggiore performance nei primi 10 mesi del 2012 è detenuta dalle custom (-35,67), seguita dalle naked (-35,58). Il segmento “migliore” risulta essere quello delle trial, che è calato “solo” del 14,48%.

Per quanto riguarda i modelli più venduti nel periodo gennaio-ottobre, la prima non-scooter è una enduro, la Bmw R1200 GS, al 17° posto con  2221 unità. La moto più venduta in Italia è di gran lunga la Piaggio Liberty 125 PPTT, con 15.592 unità, forte del contratto di fornitura con Poste italiane. La seconda è la Yamaha TMAX 500 (9.147 unità), terza è la Honda SH 150 (7.484 unità vendute).

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