Kia Motors Italia ha annunciato la propria intenzione di voler arrivare al 3% di quota mercato entro il 2018. 

Durante la conferenza stampa di annuncio del prolungamento della partnership con Joe Bastianich, infatti, è stato Giuseppe Mazzara, Pr & Marketing Communication Manager, a sciorinare qualche dato sull’azienda coreana e a dare indicazioni sul prossimo futuro: “Nel 2014 abbiamo registrato ottimi dati di crescita per Kia in termini di vendite globali – precisa – abbiamo raggiunto quasi tre milioni di veicoli venduti e la crescita sull’anno si attesta circa sul 6%”.

La situazione è simile se si guarda il Vecchio Continente: “Anche in Europa la crescita è stata importante, con un +5% che è un risultato ottimo e ci ha permesso di superare le 354.000 unità di auto vendute - prosegue Mazzara - Il valore in termini di conoscenza e reputazione del brand, inoltre, associato al flusso economico e alla salute finanziaria dello stesso, ha visto Kia crescere vertiginosamente dal 2010 al 2014. Una crescita che è di fatto legata alla percezione del cliente dell’azienda. E per la prima volta, nel 2013, siamo stati inseriti nella classifica dei top 100 brand, dove non si considera solo il mercato automotive ma quello globale; siamo al fianco di colossi come Coca Cola e McDonald’s, solo per citare due esempi. Oggi siamo 74esimi, ma non ci accontentiamo e vogliamo crescere”.

Infine il quadro italiano: “In Italia il BPO Index (la somma di tre elementi fondamentali come notorietà, considerazione e opinione, ndA) ci offre una crescita notevole per il brand Kia, anche se rispetto alla media mercato siamo sotto. Ma siamo sicuri che colmeremo il gap. Perché siamo gli unici ad offrire sette anni di garanzia, abbiamo dato sfogo con la Soul all’elettrico e offriamo prodotti e tecnologia di primo piano. Oggi la nostra quota mercato in Italia si assesta al 2,7%; una notevole spinta arriva dalla Kia Sportage, il crossover compatto che rappresenta il 35% del totale delle vendite. L’obiettivo di crescita confermato, come detto, è il raggiungimento del 3% di quota di mercato su una previsione totale di un mercato ovviamente in crescita”.