Quindicesimo dato d’aggiornamento circa il rilevamento della crescita mensile per il mercato dell’auto dell’Unione Europea, che nonostante il dato positivo di novembre (953.886 immatricolazioni con un incremento dell’1,4% sullo stesso mese del 2013) evidenzia un lieve rallentamento rispetto ai primi dieci mesi dell’anno che avevano fatto registrare una crescita del 6,1%.

Queste le informazioni rilevate dal Centro Studi Promotor, il quale sottolinea che la frenata di novembre è causata in particolare dall’Eurozona che in questo mese accusa una contrazione dello 0,4%, mentre il complesso dei paesi non euro dell’Unione è in crescita del 6,3%. All’interno della zona euro, spiega ancora il centro studi bolognese, emergono risultati molto differenziati: in frenata il mercato tedesco (-1,8%) e quello francese (-2,7%), recuperano invece alcuni paesi della fascia meridionale dell’area in cui le vendite di autovetture negli ultimi anni sono state fortemente penalizzate dalla crisi economica e dalle misure di austerity imposte da Bruxelles.

Nello specifico, il Portogallo fa registrare a novembre un incremento sensibile, pari al 32,6%, la Spagna cresce del 17,4%, ma la Grecia, che nei primi dieci mesi del 2013 era in crescita del 22,2%, a novembre fa registrare una contrazione dell’8,8%. Tra i paesi maggiormente penalizzati dalla crisi economica e dall’austerity, anche l’Italia che nel 2013 accusava un calo delle immatricolazioni del 48% rispetto ai livelli precedenti alla crisi. A novembre il mercato italiano pur non mettendo a segno recuperi altrove più significativi (come i mercati portoghese e spagnolo), cresce del 5%, mentre il consuntivo dei primi undici mesi dell’anno chiude con un incremento del 4,3%.

Per quanto riguarda più da vicino il mercato italiano, dopo l’inversione di tendenza verificatasi nel dicembre 2013, si è tratteggiata nella prima parte del 2014 una modesta ripresa la quale però appare in accelerazione nel secondo semestre dell’anno. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, i segnali positivi emersi nel secondo semestre dell’anno consentono di ipotizzare che il 2014 chiuderà con un volume di immatricolazioni di 1.355.000 unità e dunque con un incremento del 3,7% sull’anno precedente. Sempre stando a Quagliano, la positiva evoluzione della domanda delineatasi e rafforzatasi nel corso del 2014 proseguirà anche nel 2015 che dovrebbe chiudere il suo consuntivo annuale con 1.430.000 immatricolazioni e una crescita del 5,5% sul 2014. Un risultato indubbiamente positivo ma ancora molto lontano dai livelli ante-crisi.