La Fiat ha fatto registrare delle performance interessanti nel giorno in cui tutti gli altri titoli di piazza Affari portavano giù i listini italiani. Il buon risultato dell’azienda capitanata da Marchionne pare sia dovuto alla crescita a due cifre della Chrysler.

Ma la Fiat non basta per tenere a bada il mercato automobilistico dove le dichiarazioni dell’Unrae rischiano di mandare in subbuglio tutto. Se anche il primo semestre è stato decisamente positivo, il futuro non è così roseo, almeno in Italia. L’Unrae, tanto per la precisione, è l’Unione nazionale dei Rappresentanti Autoveicoli Esteri.

Nel nostro paese, già nei primi mesi dell’anno, le performance del comparto automobilistico non sono state brillanti, l’Unrae dice che il panorama potrebbe peggiorare ancora.

Le immatricolazioni da portare nel consuntivo di fine anno, dovrebbero essere circa 1.808.000. Nell’anno precedente, questo è dato certo e non previsto, i veicoli immatricolati sono stati 1.960.000. Il che vuol dire che c’è stato un calo del 7,8%.

La maglia nera dell’anno, poi, dovrebbe essere proprio il mese in corso, ma questo dato si potrà verificare soltanto più in là.

Per il momento, sul piatto della bilancia, insieme alle dichiarazioni dell’Unrae, ci sono le preoccupazioni delle case automobilistiche per l’aumento sconsiderato dei prezzi dei carburanti nel nostro paese. Rincari che stanno scoraggiando molti acquisti.