Il mercato dell’auto sorride. Con un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno, il mese di ottobre si è chiuso con 132.929 immatricolazioni, l’8,6% in più rispetto alle 122.445 dello scorso anno. Nel cumulato dei primi 10 mesi, invece, le vetture vendute in Italia hanno evidenziato una crescita del 14,7% con 1.330.005 unità rispetto a 1.154.883 del gennaio-ottobre 2014.

“Vale la pena sfruttare quest’opportunità per dare sostanza a queste indicazioni di ripresa e un primo importante e apprezzato segnale è giunto in questi giorni dal Disegno di Legge di Stabilità 2016 varato dal Governo, che ha finalmente posto attenzione al settore automotive, prevedendo misure di sia pure parziale alleggerimento della pressione fiscale che grava, in particolare, sulle imprese – ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione della Case automobilistiche estere in Italia – . Resta sempre da valutare come accelerare lo smaltimento del parco anziano, tra i più vecchi d’Europa, con oltre 9,5 milioni di vetture ante Euro 3 e più di 14 anni di vita, con ovvi impatti sulla sicurezza e sull’ambiente. Intanto si irrobustisce la nostra previsione di un mercato che chiuda l’anno 2015 con un solido + 14,7% a 1.560.000 unità, 200.000 auto in più rispetto al totale delle vendite 2014. Per le immatricolazioni dell’anno 2016, alle condizioni attuali rimane confermata la stima di luglio di un mercato a 1.640.000 unità vendute, in aumento del 5,2%”.

Tornando all’analisi di ottobre, accelera la dinamica della raccolta contratti che in ottobre registra una crescita superiore al 18% con più di 148.000 unità. Nei primi 10 mesi i contratti raccolti superano 1.340.000 unità, con un incremento del 16%. Continua la crescita a doppia cifra degli acquisti dei privati, che in ottobre hanno segnato un +13,6% con una crescita di oltre 3 punti in quota, raggiungendo il 68,4% del totale. Tornano, invece, a flettere le immatricolazioni a noleggio (-4,4% nel mese), dovuto però alla dinamica del breve termine, che scende di un drastico 45,7% in volume, a fronte di una performance positiva del lungo termine (+10,9%).

Tra i brand, la crescita più marcata rispetto allo stesso mese del 2014 è quella di Jaguar (+164,7% con 180 immatricolazioni) che precede SsangYong (+146,4% con 239 immatricolazioni) e smart (1811 unità immatricolate, +115%). Segue Jeep (+102% con 2560 immatricolazioni). Volkswagen, al primo vero test di vendite in Italia dopo il Dieselgate, perde solo il 6,85% (700 modelli in meno immatricolati rispetto a ottobre 2014) mentre superano il 10% il calo delle vendite di Porsche e Seat mentre Skoda registra solo un -0,3% mentre Audi va controcorrente con un +18%. Bene Fiat con +16%.

A livello di motorizzazioni, diesel e benzina continuano in ottobre a crescere a doppia cifra, incrementando la propria quota di mercato, rispettivamente al 55,6% e al 32% del totale, mentre continua il calo delle vetture a Gpl (-30% in volume) e a metano (-33,3%). Tutti in positivo i segmenti del mercato, con le city car e le vetture del segmento D che crescono con una dinamica inferiore a quella del mercato complessivo, perdendo quota di mercato. Sul fronte dell’usato, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture evidenziano una crescita in ottobre di appena l’1,6% a 433.280 unità (426.651 nell’ottobre 2014).

Mercato auto ottobre 2015, qui tutti i dati.