Buone notizie dal mercato auto in Italia. Grazie alle 165.208 vetture immatricolate il mese di giugno 2016 si chiude con un aumento dell’11.9% rispetto allo stesso periodo del 2015, portando così a 21 i mesi di crescita consecutiva. Secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i primi sei mesi del 2016 hanno registrato un incremento del 19.2% se confrontati con il primo semestre 2015, superando il milione di vetture immatricolate.

Immatricolazioni marca per marca

Tra i marchi ad avere ottenuto i migliori risultati troviamo il Gruppo FCA con 47.600 immatricolazioni e una crescita del 13.9% rispetto a giugno 2016, mentre i primi sei mesi si chiudono con 304.425 vetture e un +22.09%. Seconda posizione per il Gruppo Volkswagen (20.511, +4,33%), terza per il Gruppo Renault (17.610, +42,03%) e quarta per PSA con 13.066 immatricolazioni ed un calo del 4,02%. Continuando a scorrere la classifica troviamo Ford (10.360, -1,3%), il Gruppo Hyundai (9.281, +21,3%), General Motors (8.276, -0,80%), Daimler (9.119, +19,72%), BMW (8.267, 21,7%) e Toyota (6.566, 2,8%).

I modelli più venduti a giugno

Tra i modelli la Fiat Panda rimane la più venduta grazie alle 11.632 immatricolazioni, seguita da 500L (6.016) e Lancia Ypsilon (5.601). A seguire Renault Clio (5.087), Volkswagen Golf (4.638), Fiat 500 (4.397), Fiat Punto (4.233) Volkswagen Polo (3.977), Fiat 500X (3.868) e Ford Fiesta (3.620). Analizzando i dati delle sole vetture a gasolio Fiat 500L è in prima posizione (4.505), davanti a Renault Clio (3.689) e Fiat 500X (3.297). Buone notizie anche per le auto ibride, cresciute del 47,3%, mentre i modelli a GPL e metano continuano a perdere quote di mercato.

L’importanza delle KM0

Gran parte dell’ottimo risultato di giugno va attributo alle immatricolazioni di vetture chilometro zero nell’ultimo giorno del mese, operazione che ha permesso a case e concessionari di raggiungere l’obiettivo semestrale. Come ricordato da Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, il mese di giugno si sarebbe chiuso tra lo 0 e il +5% se non ci fosse stato l’exploit delle KM0.