Dopo un periodo di timidi, timidissimi risvegli, il mercato dell’auto ripiomba in regime negativo. A maggio, secondo i dati del ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 131.602 autovetture, ovvero con una variazione di -3,83% rispetto a quanto accaduto a maggio 2013. Ad aprile 2014, invece, erano state immatricolate 119.548 autovetture (+2,32% rispetto da aprile 2013). Dunque, un mercato molto incerto e che ancora risente di strascichi della crisi che ha colpito tutta Europa.

La cautela con cui abbiamo commentato i modesti rimbalzi positivi dei primi mesi del 2014 trova purtroppo conferma nel dato negativo di maggio che, a nostro avviso, non va letto come un segnale di rallentamento ma come espressione di un mercato in sostanziale stagnazione, nonostante la spinta del noleggio e dei kilometri zero. Quindi, nessuna ripresa o, che dir si voglia, ripresina”, ha commentato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi.

A maggio il mercato italiano dell’auto ha perso il 3,8 per cento rispetto a un anno fa. La quota di Fiat Chrysler Automobiles è stata del 27,9 per cento. Ottimo il risultato in controtendenza di Jeep, che con quasi 900 immatricolazioni aumenta le vendite del 70,5 per cento. Il marchio Fiat in maggio ha immatricolato più di 27 mila vetture, il 12,4 per cento in meno rispetto a un anno fa.