Il Mercato auto Europa inizia nel migliore dei modi il 2015. A gennaio, secondo i dati diffusi dall’Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee, l’Europa dei 28 Stati più Efta (Islanda, Liechstein, Norvegia e Svizzera) sono state immatricolate un milione e 28.000 vetture, il 6,2% in più rispetto allo stesso mese del 2014. Per il mercato europeo dell’auto è il diciassettesimo mese consecutivo di crescita. Tutti i principali mercati registrano incrementi significativi della domanda, in particolare la Spagna (+27,5%) e l’Italia (+10,9%), seguite da Regno Unito (+6,7%), Francia (+6,2%) e Germania (+2,6%).

Mercato auto Europa, crescita frenata dalla Svizzera

L’Unrae osserva anche che “senza lo scivolone dei Paesi Efta (-7,9%), a causa del calo della Svizzera dopo l’eliminazione della parità con l’euro, avrebbe chiuso con mezzo punto percentuale in più rispetto al risultato finale”. Secondo Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, “c’è voglia di positività in Europa e in Italia. Si sono mostrate efficaci le azioni di attenzione all’ambiente attraverso il rinnovo del parco e di rilancio dei consumi tramite meccanismi di stimolo su famiglie e imprese”. Quasi tutte le case costruttrici hanno fatto segnare il segno positivo: Volkswagen è sempre il gruppo leader e con 254.699 ha registrato un incremento del 6,8%, trascinata dal boom di Seat (+14,3%) e soprattutto di Porsche (+44,7%).

Mercato auto Europa, boom di Nissan e FCA

Salto notevole anche per Nissan che con 42.812 vetture immatricolate ha fatto registrare un aumento del 36,3%. Crescono anche Renault, in aumento del 10%, e il gruppo Toyota (9,6%). Vola FCA che cresce del 7,1%, nonostante le perdite di Lancia e Alfa Romeo (rispettivamente -18,1% e -9,4). Un risultato dovuto al balzo di Fiat (+4,7%) che si conferma da 25 mesi consecutivi al vertice del segmento A (tra 500 e Panda) ma la crescita di Marchionne e soci è dovuta soprattutto a Jeep che con 5.646 unità immatricolate registra un +187%. Tra le marche “premium” svetta il gruppo Daimler con un +15% tra Mercedes (+12,8%) e Smart (+36,1%) che la spuntano sul colosso rivale fatto di BMW (+5,8%) e MINI (+23,4%).