Il dato delle immatricolazioni  europee di settembre in controtendenza sul lungo periodo negativo ha portato una pur piccola ventata d’ottimismo. Infatti, si è tornati a registrare un segno positivo e il totale mensile segna un + 5,5% nell’area più ampia che comprende i 27 paesi dell’UE ed i 3 dell’EFTA, confrontato con lo stesso periodo del 2012.

È la seconda volta nell’anno  (l’altra era stata in aprile), e tradotto in numeri significa che sono stati consegnati 1.194.216 veicoli, erano 1.099.468 12 mesi fa, con una crescita abbastanza generalizzata in 19 dei 27 paesi dell’aera euro.

Ancora una volta quelli che adottano la moneta unica soffrono di più di quelli che ne sono al di fuori e se splittiamo i valori vediamo che i primi totalizzano 669.487 unità pari ad un +1,2%, mentre gli “extra euro” mette a segno un più che confortante +11,7%.

In questo modo settembre contribuisce molto a ridurre le perdite e fermarle ad un -4% nei 9 mesi con un cumulato di 9.338.897 vetture.

Mentre in Italia mettiamo in archivio il 40° calo consecutivo delle vendite, che ha portato il nostro paese ad essere il quarto per importanza nel continente, spicca per le performance molto positive la Gran Bretagna.

Dal 2008 non aveva mai registrato un numero di vendite così rilevante e il 12,1% sul mese e mantiene alto il livello da inizio anno sempre a doppia cifra con un bel 10,8%.

Tra i più attivi anche la Spagna, favorita da una politica di incentivi, che dopo un difficile momento è ripartita con un +28,5% anche se i volumi totali sono abbastanza contenuti, poco più di 48.000 pezzi e il totale resta negativo di poco.

Bene la Francia con un +3,4% a settembre e -8,5% sul totale e ancora negativa la locomotiva d’Europa, la Germania, che si affianca al nostro paese limitando i danni però al -1,2% che diventa il -6% nei 9 mesi.

Passando ai gruppi industriali ci sono note positive per i marchi “Premium” mentre continuano a soffrire quelli generalisti. I primi (BMW, Audi, Mercedes e Jaguar) vedono crescere la loro quota al 17,1% (dal 16,2) mentre nel solo settembre questa arriva a toccare il 18,3%.

Analizzandoli singolarmente torna in attivo nel mese il gruppo VW (+5,8%) soprattutto grazie a Seat e Skoda, ma la performance migliore a settembre la realizza Renault con un +21,8% dove Dacia porta un contributo fondamentale a questi numeri con un incredibile +39,6%.

Bene anche General Motors (+5,4%), Ford (+5,0%), Hyundai/Kia (+3,3%) e Toyota (+6,1%) grazie al lavoro dei nuovi modelli Lexus. Nella gamma alta successi, come detto per tutti, con BMW al +6,4%, Daimler (Mercedes e Smart) al +12,3%, Land Rover +11% , Jaguar +8,9%.

In negativo solo Peugeot e Fiat con il costruttore nazionale molto penalizzato dall’andamento del mercato italiano e dalle continue difficoltà che Alfa Romeo e Lancia incontrano. Sono solo 64.806 le consegne totali, e il Gruppo viene sorpassato anche da marchi premium come BMW e Mercedes e ormai quasi raggiunto da Toyota.

Adesso rimane da capire se è in atto un cambio di una reale inversione di rotta o di particolari situazioni di mercato; certo è che i costruttori continuano a sostenere la domanda con nuovi modelli e, in questo, sta in parte la spiegazione della debolezza di Fiat.