Il mercato dell’auto europeo ha chiuso nel migliore dei modi il peggiore dei suoi anni. Si potrebbe riassumere così il rapporto dell’Acea, l’associazione europea dei costruttori, che ha reso noto di come il mese di dicembre abbia conosciuto a livello di Unione Europea un aumento del 13,3% delle immatricolazioni di nuove auto: ovvero, l’aumento su base mensile più consistente dal dicembre del 2009, quando venne fatto registrare un +16,6%. Ma le buone notizie, come detto, finiscono qui: il 2013 ha fatto segnare una contrazione dell’1,7% rispetto all’anno precedente (si tratta del sesto calo annuale di fila) e soprattutto, con 11 milioni e 850.905 nuove automobili immatricolate, in termini di volume complessivo si assesta come il peggior anno in assoluto dal 1995 in avanti, quando, peraltro, l’UE era ancora a 15 membri.

L’Italia non è stata estranea alle medie europee: il calo complessivo annuale è pari al 7,1%, mentre in dicembre si è verificata una ripresina del mercato pari all’1,4%. Male anche il mercato tedesco (-4,2%) e quello francese (-5.7%), mentre sorride la Spagna, con un confortante +3,3% annuale. In Italia FIAT, come prevedibile, è andata a braccetto con il mercato: 740.641 vetture immatricolate, ovvero il 7,3% in meno rispetto al 2012, con una lieve impennata nel mese di dicembre (+2,3%). Sul mercato europeo, il Lingotto ha visto scendere la sua quota di mercato dal 6,4% del 2012 al 6% del 2013, anche se i risultati nel Regno Unito (+12,2%) e Spagna (+13,7%) sono soddisfacenti. Per ciò che riguarda i vari brand: Jeep e Alfa Romeo spopolano in Gran Bretagna (+58,3% e +7,9% a dicembre), Lancia in Francia (+24,9% a dicembre).