In grave ritardo nei test della MotoGP a Sepang, Marco Melandri vorrebbe tornare in SBK per giocarsi il titolo ed evitare figuracce nella classe regina del Motomondiale. Perchè se la prima uscita a Valencia aveva già fatto storcere il naso, il primo test ufficiale in Malesia è stato disastroso per “Macio” e la sua Aprilia RS-GP: 28esimo e ultimo tempo assoluto, a oltre 4″5 da Marc Marquez ma soprattutto a 1″7 dal compagno di squadra Alvaro Bautista. Melandri parla da tempo di problemi di adattamento con le Bridgestone ma dopo oltre 150 giri non ci sono stati mai miglioramenti significativi nel coroso dei giorni e il distacco dal compagno di squadra è pesantissimo per un ex-campione del mondo pur considerando il rientro prematuro della casa di Noale. Lo scorso giugno, sulla stessa pista, Melandri centrò una strepitosa doppietta dando lezione di guida a tutti: in Superpole fece segnare il crono di 2’03″971, tre decimi più lento rispetto alla RS-GP che ha almeno 10 kg e 20 cavalli in più.

Melandri SBK 2015, Aprilia medita la rivoluzione

La querelle tra il ravennate e Aprilia era esplosa definitivamente a Magny-Cours lo scorso campionato quando Melandri rifiutò di seguire l’ordine di scuderia e lasciare strada a Guintoli in lotta per il Mondiale. I primi attriti per il rinnovo di contratto (inizialmente due anni in SBK fino a fine 2015) e infine la decisione di accettare il passaggio in MotoGP, a fronte di un aumento di stipendio, nonostante la consapevolezza che già entrare in zona punti sarebbe stata un’impresa. Ora, dopo il primo test stagionale, Aprilia potrebbe stravolgere i programmi su proposta del 31enne ravennate disposto a tagliarsi l’ingaggio e dire addio al bonus. Pur di tornare nelle derivate di serie. A lanciare l’ipotesi è la Gazzetta dello Sport e non è da escludere un clamoroso scambio con Jordi Torres, rookie spagnolo e neo compagno di Leon Haslam in Aprilia che dopo il titolo piloti e costruttori ha sostituito entrambi i piloti.

“Macio” in SBK dalla Thailandia?

Difficile che lo scambio vada in porto: le RSV4 RF ufficiali sono già dirette in Australia per il primo round stagionale, in programma tra dieci giorni a Phillip Island. Melandri potrebbe anche prendere il via a fine marzo dal secondo round in Thailandia in modo da pianificare al meglio il rientro. Con Torres, ex Moto2, spedito a fare gavetta in MotoGP. I vertici Aprilia stanno valutando l’ipotesi e cercheranno di capire come gestire al meglio la “patata bollente” Melandri. Prima i problemi di adattamento alla SBK di Noale, poi il mancato gioco di squadra con Guintoli con il rischio di fallire il titolo piloti fino alle discussioni sul rinnovo e ora i test disastrosi in MotoGP con l’ipotesi del clamoroso ritorno in SBK.

Dopo Aprilia, ipotesi Yamaha nel 2016

Melandri è un buon pilota ma senza la mente sgombra fatica a fare risultato. Ecco perchè la teoria dell’adattamento alle Bridgestone non convince visto che il ravennate ha già corso in MotoGP con queste gomme. Con Pirelli ha vinto su tre diverse moto (Anche Yamaha e BMW) e con Michelin è stato vice-campione del mondo MotoGP nel 2005 pur guidando una Honda satellite. “Macio” non vuole assolutamente fare la fine del 2008 quando la stagione fallimentare in Ducati (Casey Stoner vinse sei GP chiudendo vice-campione del mondo) lo face entrare in un tunnel senza uscita. Una rivoluzione a pochi giorni dall’avvio stagionale sembrerebbe folle ma potrebbe essere l’unica strada per salvare un progetto nato male e destinato a finire peggio. Comunque vada con Aprilia, il suo manager Alberto Vergani è già al lavoro per il 2016: si profila un ritorno in SBK con Yamaha che con la nuova YZF-R1M punta dritta al Mondiale.

Photocredit: Facebook World SBK