Melandri in MV Agusta nel 2016? Le premesse per rivedere il ravennate in SBK ci sono tutte. Dopo due giorni di test a Jerez de la Frontera con la F4, il 32enne ex iridato potrebbe sposare la causa della storica casa di Schiranna. Melandri ha girato con un tempo ufficioso di 1’42″1, meglio del pilota titolare Leon Camier nello scorso round di settembre. L’inglese, nella giornata di mercoledì, ha poi migliorato il tempo di Melandri (1’42.039) ma considerando che per il pilota romagnolo era fermo da fine giugno ed era alla prima uscita con una moto nuova i segnali sono incoraggianti.

Il ravennate, di differente altezza rispetto al “gigante” britannico, ha affermato di aver faticato a spostare il suo peso con il serbatoio attualmente in dotazione. La squadra, ironia della sorte, proverà proprio un nuovo serbatoio questa settimana, che verrà testato proprio da Camier nelle giornate di giovedì e venerdì. Per ora l’arrivo di Melandri in MV è solo un’ipotesi: “Ne parleremo col presidente Giovanni Castiglioni, non c’è un piano perché forse perfino in MV erano convinti che sarei andato in Spagna tanto per fare, invece mi sono divertito, la moto ha un buon potenziale - ha dichiarato alla Gazzetta della Sport -. Ho trovato tecnici competenti ma soprattutto rispetto e fiducia. In Superbike la concorrenza è agguerritissima, forse la F4 è un po’ datata per aspirare al successo ma mi piacerebbe provarci”.

Certo il ritardo dai top rider e dalla Kawasaki è ancora importante, circa 2 secondi, ma lavorando sullo sviluppo tornare competitivi non sembra un’utopia: “La sensazione è quella, al motore manca qualche cavallo ma l’erogazione è buona e la ciclistica sincera, specie l’avantreno. Sono stati due giorni intensi ma con decisi passi avanti”. Più vaghe le dichiarazioni rilasciate a Speedweek: “Non so se vorrò ancora disputare test con MV Agusta. Ci troveremo al termine di questa settimana con il team per decidere cosa fare. Non so se sarò con loro nel 2016. Il 2015 è stato davvero molto brutto per me, ma vedremo”. Melandri in MV formerebbe un altro binomio italiano di livello che punta a cancellare la disastrosa parentesi con Aprilia in MotoGP.