La seconda avventura di Marco Melandri in MotoGP è iniziata nel peggiore dei modi. Dopo la seconda tornata di test ufficiali completata, i responsi cronometrici del ravvenate con l’Aprilia del Team Gresini sono disastrosi. Tranne il primo giorno condizionato dalla pioggia, il divario dalla vetta resta di 4”4, a oltre due secondi dal compagno di squadra Alvaro Bautista. E praticamente senza mai migliorare se non nel day-3 a Sepang dove tutti hanno tolto circa un secondo al crono del giorno precedente. Dopo 11 giorni di test tra Valencia, Jerez e Sepang con la RS-GP, il risultato è da incubo considerando oltretutto la bontà del lavoro di Bautista: l’iberico si trova a pochi decimi dalle Suzuki che prepara da due anni il ritorno nel Mondiale e finora ha rotto motori su motori.

Melandri Aprilia, in SBK per vincere 

Quel che non funziona è l’atteggiamento di Melandri che ha sempre nutrito dubbi sullo sviluppo del progetto. Il rimpianto più grande è aver abbandonato il Mondiale SBK prima di riuscire a vincerlo. E nel 2015 sarebbe stato sicuramente il favorito assoluto con un’Aprilia campione del mondo che non pare aver perso terreno nonostante il cambio di regolamenti. Chissà cosa deve aver provato Melandri vedendo domenica il suo sostituto Leon Haslam vincere e arrivare secondo in Australia. I due sono stati compagni di squadra nel 2012 in BMW e il britannico è stato quasi sempre dietro all’italiano. Al problema tecnico si sommano le difficoltà psicologiche di un pilota che fatica a trovarsi ina una situazione come questa per non parlare di quelle umane, visti i rapporti tra Marco e l’Aprilia che lo ha “trasportato” in MotoGP con un anno di anticipo. Il ravennate ha chiesto di poter tornare in SBK per potersi giocare il titolo ma a Noale hanno respinto fermamente la richiesta.

Melandri Aprilia, Albesiano fiducioso 

Una posizione che ribadisce il direttore tecnico della casa di Noale, Romano Albesiano. Nessun ritorno di Melandri in SBK al posto di Torres che sarebbe potuto approdare in MotoGP: “Non abbiamo pensato a uno scambio del genere. Sono assolutamente convinto che Marco abbia il potenziale per fare bene anche in MotoGP. Bisogna capire quanto tempo ci vorrà per riuscirci. Abbiamo valutato le sue indicazioni, ci ha detto quali sono le criticità e adesso dobbiamo concentrarci su queste, se le sistemiamo lui potrà fare un passo avanti. Speriamo di essere pronti già per il Qatar”. Eppure Melandri su Twitter non mostra tutta questa fiducia.

Melandri Aprilia, lo scambio con Torres si può fare

L’ultimo giorno lascia intravedere qualche debole segnale positivo: “Qualcosa di buono l’abbiamo trovato, ma non è bastato a farmi guidare come voglio e i tempi mostrano quanto sia ancora il lavoro da fare”. Fausto Gresini, team manager, ha ammesso che con Melandri: “La situazione è di difficoltà assoluta” ma Aprilia può ancora correggere l’errore. Se a livello contrattuale non ci sono clausole, lo scambio Melandri-Torres è ancora possibile: lo spagnolo, preso dal centro-classifica della Moto2, ha mostrato buone doti in Australia nonostante la caduta in gara-2 e ora si ritroverebbe in MotoGP, mentre Melandri (tolta la zavorra) avrebbe tutta la responsabilità su sé stesso (qui i dettagli). A sponsorizzare l’operazione ci potrebbe essere Dorna dato che per tre mesi le dirette delle gare italiane dovranno fare a meno di Davide Giugliano, pilota italiano di punta e stella della Ducati. Gli ascolti su Mediaset, un boom di due milioni di spettatori considerando la notturna di Phillip Island, crescerebbero ulteriormente. Intanto le SBK sono dirette in Thailandia per il round del 22 marzo, una settimana dopo partirà il Mondiale in MotoGP dal Qatar. Come scrive Paolo Gozzi sul suo blog, per fare lo scambio basta solo cambiare i biglietti aerei.