Il team McLaren è sotto i riflettori: l’arrivo della power unit Honda e l’approdo di Fernando Alonso hanno messo ulteriore pressione alla squadra di Woking, che adesso deve dimostrare di avere il potenziale per vincere. Lo sa bene Ron Dennis, il presidente della scuderia, e ne sono consapevoli i piloti, come hanno evidenziato in una conferenza stampa della Honda, a Tokyo, dove hanno ostentato ottimismo.

Sono sicuro che avremo successo – esordisce Ron Dennis – Honda è una garanzia e il rapporto con la McLaren è sempre stato speciale, ha prodotto successi che vogliamo ripetere”. Certo, bisogna anche dire che all’epoca c’era anche Gordon Murray a capo dei progetti delle monoposto, uno che la sapeva lunga già dai tempi della Brabham, e che al volante c’erano due piloti fenomenali, come Alain Prost ed un certo Ayrton Senna, ma anche adesso il potenziale è interessante. “Le aspettative sono alte, le sentiamo crescere di giorno in giorno all’avvicinarsi della prima gara mondiale – continua Dennis – a tutti coloro che ci seguono dico che siamo pronti alla sfida”.

“Sono eccitato di far parte di questa nuova era McLaren – gli fa eco Fernando Alonso – per me è stato un onore esordire con la nuova auto a Jerez, sarà una grande sfida. Sento l’adrenalina per il raggiungimento di grandi successi”.

Parole che esprimono carica e voglia di rimettersi in gioco e che precedono le dichiarazioni di Jenson Button: “è bellissimo far parte di questo progetto, tutti vogliamo ripetere quegli anni ’80 di cui tutti parlano. A Jerez abbiamo fatto soprattutto un lavoro di valutazione e di scelte tecniche su cui puntare, il pacchetto è buono e non vedo l’ora di fare il prossimo test per sperimentare i primi miglioramenti. L’obiettivo è arrivare a Melbourne per ottenere il miglior risultato possibile”.