La McLaren si evolve, o quanto meno cerca di farlo, per fornire a Fernando Alonso e a Jenson Button una monoposto più veloce, in grado di lottare con le altre in qualifica, fino al Q3 e di ambire a posizioni più dignitose in gara.

Per questo in Canada mette sul piatto della bilancia 2 gettoni di sviluppo per il suo discusso V6 turbo, un motore tanto avveniristico quanto soggetto a rotture e a carenze di affidabilità. Ebbene, i tecnici giapponesi avrebbero sviluppato una nuova turbina ed un nuovo compressore che andranno ad equipaggiare la power unit attualmente in uso.

Quindi, non si può parlare di un motore completamente rinnovato, ma ottimizzato solamente in alcune componenti, che dovrebbero consentirgli anche un aumento di prestazioni. Ovviamente, visto che si parla di un sistema di sovralimentazione capace di girare a 125 mila giri al minuto, le rotture sono dietro l’angolo, ma a quanto pare la Honda crede molto in questa soluzione e non si lascia distogliere dalle sirene di un’affidabilità più semplice.

In attesa di una nuova testata, che potrebbe debuttare sulle monoposto di Woking nel gran premio d’Ungheria, la McLaren sta pensando anche ad un’evoluzione dell’aerodinamica ed ha realizzato un muso corto in stile Mercedes o Red Bull che, attualmente, è alle prese con i severi crash-test della federazione.

Di conseguenza, difficilmente vedremo questa modifica debuttare in Canada, e con ogni probabilità verrà utilizzata in Austria, quando la vettura inglese dovrebbe fare un deciso passo avanti dal punto di vista delle prestazioni.

Ma ovviamente, il condizionale è d’obbligo, visto che a Barcellona la delusione è stata grande, e che la McLaren non è ancora riuscita ad entrare nel Q3 durante le qualifiche. Per cui, gli estimatori di Alonso e Button, e della McLaren in generale, dovranno avere ancora pazienza prima che il binomio con la Honda possa ritornare ad essere vincente, ripercorrendo la strada di un glorioso passato.