La terza e ultima Conferenza Challengers, svoltasi al Mazda Space di Barcellona, ha visto la presenza di un pubblico internazionale di circa 150 studenti, professionisti e attivisti sociali. Nell’occasione si è discusso della rivoluzione tecnologica in atto, visto che il tema dell’incontro è stato “Tempi di cambiamento – come le innovazioni e l’influenza della tecnologia influenzano il futuro del lavoro”.

La trasformazione della società in corso potrebbe portare molti risultati positivi solo se ci sarà la reale volontà di farlo accadere; nel corso del suo intervento, il Premio Nobel per la Pace Jody Williams ha condiviso le sue opinioni su possibili scenari futuri nelle relazioni lavoratore-datore di lavoro: “Ogni volta che utilizziamo la tecnologia al posto degli esseri umani, distruggiamo una parte del nostro business, dal momento che le macchine non saranno mai in grado di acquistare quello che producono. Continuando ad utilizzare questo approccio, stiamo sistematicamente compromettendo parte della nostra società”, ha detto la Williams.

Il Dr. Guy Standing, professore all’Università della London’s School of Oriental and African Studies, consiglia cautela mentre il successivo relatore, l’imprenditore sociale e futurista Federico Pistono, ha avuto un approccio meno pessimistico. Il suo discorso dal titolo “L’economia di Star Trek: ridiscutere il contratto sociale, reddito di base, e modi per correggere il capitalismo” è stato molto apprezzato.

Le Conferenze Challenger di Barcellona, che hanno raccolto un pubblico complessivo di più di 400 presenze, hanno dato l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi con un certo numero di Premi Nobel per la Pace, chiamati e riconosciuti a livello internazionale come “i visionari”, con responsabili politici ed imprenditori.