Colpo di scena al Salone di New York, la Mazda MX-5 si veste da coupé e sfodera una variante tutto fascino denominata RF, che vede, al posto del soft top, un tetto metallico che trova spazio nel bagagliaio. E’ la prima volta che la Miata assume questo aspetto, con tanto di lunotto in vetro che rimane fisso.

La sigla Retractable Fastback, è riassunta in due lettere, RF, ed ecco che la roadster più venduta al mondo si trasforma in qualcosa di più di una spider, diventa matura, strizza l’occhio a chi ha nostalgie retrò e propone una variante che supera l’imbarazzo di avere una concorrente gemella come la nuova Fiat 124 Spider.

I puristi storceranno il naso di fronte ad un tetto che scivola nel bagagliaio elettricamente, la capote in tela che si apre e si chiude in un lampo manualmente è molto più in linea con lo spirito dell’auto, ma è innegabile che per molti poter contare su una copertura che scompare in quasi 12 secondi e fino a 10 km/h rappresenta una grande comodità.

Inoltre, anche con il tetto all’interno, il bagagliaio non varia di volume rispetto alla roadster, e solo questo aspetto rappresenta una vittoria degli uomini di Hiroshima. La cosa che più sorprende però, è che questa Mazda non è una coupè-cabrio come la variante con tetto metallico del modello precedente. In  questo caso i montanti rimangono fissi e l’aspetto, anche da aperta è completamente diverso dalla sorella con il soft top.

La MX-5 RF non sarà destinata solamente al mercato americano, ma arriverà anche oltre oceano, in Europa, dove porterà a battesimo anche il cambio automatico a 6 marce, alternativa comoda a quello manuale apprezzato dai puristi.

Sotto pelle ci saranno gli stessi motori della versione classica, quindi il 1.5 ed il 2 litri aspirati, con tutte le loro buone caratteristiche di allungo e guidabilità unite ai consumi contenuti.  Contraddistinta dalla nuova livrea tristrato Machine Grey, la Mazda MX-5 RF rappresenta al meglio il momento creativo della Casa di Hiroshima.