Mazda si distingue dalle altre case automobilistiche, per il suo approccio in controtendenza. Una sfida questa, che negli anni ha sempre pagato, grazie agli ottimi risultati ottenuti. Uno dei più importanti esempi è rappresentato dal motore Wankel, un motore rotativo che ha permesso alla Mazda 787B di vincere la 24 ore di Le Mans, unica casa nipponica ad ottenere tale risultato.

Oppure lo sviluppo delle Tecnologie Skyactiv, che si basa sull’utilizzo di motori a combustione interna che adottando accorgimenti tecnologici del tutto innovativi, abbatte notevolmente consumi ed emissioni senza rinunciare alle prestazioni.
Sulla scia della Skyativ Technology, la casa di Hiroshima sceglie di adottare un nuovo sistema che gli ingegneri Mazda chiamano Rightsizing.

Grazie alle Tecnologie Skyactiv e al sistema Rightsizing, Madza eguaglia, in tema di emissioni e consumi, tutte le vetture delle altre case automobilistiche, senza però rinunciare alle alte prestazioni che contraddistinguono la casa nipponica.

Con il suo motore 2.2L SKYACTIV-D, Mazda supererà quelli che sono i pregiudizi degli italiani verso le alte cilindrate, visti solo come motori dagli alti consumi. Mazda abbatte questa barriera, e introduce la linea di propulsori 2.2L SKYACTIV-G i cui consumi, costi ed emissioni, dati alla mano, sono pari se non più bassi a quelli di motori con cilindrata di molto inferiore sia che siano 2.0L che addirittura 1.6L.
Nonostante l’elevata cilindrata sono assicurati bassi costi non solo relativamente ai consumi, ma anche al costo del bollo auto e della manutenzione annuale. Senza dimenticare il forte abbattimento in termini di emissioni nell’aria, e il mantenimento delle elevate prestazioni.

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