Gli occhi sono tutti su di lui. Max Verstappen a 17 anni sarà il più giovane pilota della storia ad arrivare in Formula 1 (qui i dettagli). Educato e quasi “programmato” per diventare un campione dal padre Jos, vecchia conoscenza del circus, il baby pilota non ha ancora la patente e prenderà la licenza di F1 solo dopo i test invernali. Certamente non riuscirà a inanellare quei diecimila chilometri di prove che all’esordio aiutarono gente come Jacques Villeneuve e Lewis Hamilton. Dino Chiesa, guru del kart, lo accosta a un altro Villeneuve, Gilles.

In Max la parola paura sembra proprio non esistere: “Non sono preoccupato le vetture, sono molto sicure - ha detto in un’intervista alla Bbc -. Paura dei GP? Andare in bicicletta in una metropoli è più pericoloso di guidare una vettura di F1 in un circuito”. Il passaggio in F1 non sarà un salto nel buio: “Sono molto rilassato, saprò cavarmela. Quando hai guidato una macchina da corsa puoi guidarle tutte. L’età non fa differenza. Penso che la più grande difficoltà della mia carriera sia stato il passaggio dai kart alla Formula3. Tra la F3 e la F1 la differenza è molto minore. È successo troppo in fretta? Non direi, è una vita intera che lavoro per questo. Meglio non perdere tempo in altre categorie. Mi aiuterà il simulatore. Sono sicuro che nel 2015 sarò pronto”.

Il debutto con il nuovo compagno Daniil Kvyat è previsto per il Gran Premio d’Australia 2015 ma Verstappen potrebbe testare la Toro Rosso nelle libere di Austin, Abu Dhabi e Brasile. Sui suoi obiettivi Max non ha dubbi: “Vincere le gare e diventare un giorno campione del mondo”.