A 43 anni, venti mesi dopo il ritiro da campione del mondo in SBK, Max Biaggi ha dimostrato di essere ancora un grande pilota. In sella all’ART­ Aprilia MotoGP, il “Corsaro” ha percorso 174 giri in tre giorni, il migliore con il crono di 1’50″94. Un tempo più veloce dei tre piloti che hanno corso sulla stessa moto nell’ultimo GP d’Italia. Il centauro romano continuerà a sviluppare l’ambizioso progetto del Gruppo Piaggio che vuole essere protagonista in MotoGP dal 2016.

Il risultato più importante è aver incamerato dati fondamentali per lo sviluppo della moto attuale e propedeutici al nuovo prototipo Aprilia che scenderà in pista nella classe regina tra due anni. L’importanza di questi test è chiara per Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing: “A chiusura del test non posso che dichiararmi soddisfatto. Il ritmo di Max è stato molto buono, abbiamo raccolto dati importanti sui quali ora ragioneremo in previsione futura. C’è poco da aggiungere rispetto a quanto detto nei giorni scorsi, abbiamo scelto di provare con Biaggi perché ritenevamo di poter ricavare indicazioni importanti dalla sua esperienza e, sotto questo punto di vista, il test è andato come programmato”.

Anche Biaggi è contento del feeling raggiunto con la ART in questi tre giorni di test: “Il bilancio di questi tre giorni è sicuramente positivo. Sotto tutti i punti di vista: adattamento alla moto, alle gomme, ai freni, senza contare l’impegno fisico che con così tanti giri diventa importante specie se non sali in moto da tempo. Abbiamo fatto un buon lavoro, siamo riusciti a valutare le diverse soluzioni disponibili e credo di aver fornito dei buoni spunti alla squadra. In questo ultimo giorno ci siamo concentrati soprattutto sul lavoro a mediolungo termine, quindi provando a delineare una strada da seguire. Logico che con così tante prove sia anche facile perdere un po’ la bussola, ma alla fine procedendo con metodo per piccoli passi si possono raggiungere risultati importanti”.

Il prossimo test potrebbe essere in agosto: “Si fidano perchè ho sviluppato io la RSV4 vincitrice di 5 Mondiali Superbike - ha detto alla Gazzetta -. A fine 2012 mi sono ritirato lasciando in eredità una moto vincente: ce la può fare anche quest’anno con Melandri e Guintoli”. L‘ipotesi di na sua ultima gara nel Mondiale SBK non è ancora tramontata: “Tutti vorreste rivedermi correre ma bisogna vedere se ne ho voglia io. Per ora non c’è nulla di concreto. Magari a settembre cambia qualcosa…”.

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