Commentatore e pilota, Max Biaggi ha racchiuso perfettamente il binomio in questo week end del Mondiale di SBK sul circuito di Misano, dedicato alla memoria di Marco Simoncelli. Il corsaro romanosi è dimostrato un vero fuoriclasse e alla veneranda (per un pilota) età di 44 anni è riuscito a mettere dietro di se una serie di piloti più giovani, chiudendo il Gran Premio con un’ottima sesta posizione.

L’esperimento di Mediaset ha funzionato. Per la prima volta abbiamo potuto assistere da vicino a cosa significa preparare una moto per le libere, per la Superpole e per la gara. Abbiamo potuto vedere il rapporto tra il pilota, il team manager e i tecnici. L’Aprilia sta pianificando la moto del futuro per cercare di fornire ad Haslam e a Torres un motore migliore, cercando di competere con le altre marche, Ducati e Kawasaki su tutte.

Dopo le due gare di Superbike, Max Biaggi, è stato intervistato da Sport Mediaset, che ha seguito passo passo tutti i movimenti, i consigli e le reazioni del commentatore-pilota, e si è detto abbastanza soddisfatto ma le critiche, costruttive, arrivano subito da lui: “Avrei potuto fare anche meglio – esordisce il corsaro dell’Aprilia – ma va benissimo cosi. E’ un buon risultato e non posso lamentarmi”.

Dopo quasi tre anni di assenza dalla SBK, due sesti posti, vanno più che bene, anche se Max non si accontenta mai: “Rientro dopo molto tempo e sono a solo cinque millesimi dal leader del campionato Jonathan Rea. Questo mi da grande soddisfazione. – ma ribadisce – Avrei potuto fare di più ma non mi sono fidato quando era necessario. – e in conclusione, il rammarico – Quel decimo l’ho lasciato li nel mio miglior giro”.

Alla fine a vincere è stata, ancora una volta, Rea, in sella alla sua Kawasaki ma per la maggior parte degli appassionati, quello che è stato più emozionante è stato rivedere Max Biaggi su una moto da corsa a dare consigli al team Aprilia, per lo sviluppo della moto, e, soprattutto, vedere il corsaro far mangiare la polvere a molti piloti.