Il neo presidente del Consiglio di Amministrazione di Volkswagen, Matthias Müller, ha annunciato quelli che saranno i prossimi passi del Gruppo per uscire dall’inevitabile crisi causata dallo scandalo Dieselgate.

Muller, già a capo di Porsche, ha annunciato: “Dobbiamo guardare oltre la situazione attuale e creare le condizioni per ulteriori sviluppi di successo – le sue prime parole da Wolfsburg - il Gruppo Volkswagen emergerà dalla situazione attuale più forte di prima”.

Il Presidente ha presentato un piano in cinque punti. I pilastri della Strategia 2025 del Gruppo saranno presentati l’anno prossimo ma intanto, tornando a parlare del caos Dieselgate, Muller ha precisato: “I nostri clienti sono al centro di tutto ciò che fanno i nostri 600.000 collaboratori in tutto il mondo – le sue parole – dobbiamo scoprire la verità e imparare da quanto è successo”. Secondo Müller, i responsabili dovranno affrontare severe conseguenze.

La terza priorità sarà introdurre nuove strutture nel Gruppo: “Il punto chiave è che il nostro Gruppo verrà gestito in maniera decentralizzata – ha dichiarato – marche e regioni godranno di una maggiore indipendenza. Rivedremo nel dettaglio la nostra gamma attuale di oltre 300 modelli e analizzeremo il contributo di ognuno di questi ai nostri ricavi”.

E poi il riallineamento della cultura aziendale e dell’atteggiamento manageriale, la ricerca della perfezione, la dedizione dei collaboratori e la responsabilità sociale nel Gruppo Volkswagen: “Abbiamo bisogno di una cultura fatta di apertura e collaborazione; molte persone esterne a Volkswagen, ma anche qualcuno di noi, non ha capito che la nostra Strategia 2018 significa molto più che numeri di produzione. Il punto non è vendere 100.000 veicoli in più o in meno rispetto al principale concorrente. Il vero tema è, piuttosto, la crescita qualitativa”.