Il passo d’addio di Felipe Massa al pubblico ferrarista rimarrà sempre nel cuore del pilota brasiliano. Oltre quindicimila tifosi sono giunti al Mugello per il Ferrari Day per salutare il pilota paulista, da dodici anni nella scuderia di Maranello. Il Presidente Luca di Montezemolo lo ha salutato così: “Felipe è stato un vero ferrarista avrà sempre un posto nella nostra storia, per i tanti Gran Premi che ha fatto con noi, per le vittorie, per le pole position e per quei pochi secondi in cui è stato campione del mondo quel giorno in Brasile prima che si verificasse un sorpasso che a me è sempre sembrato un po’ strano”.  

Il riferimento è al sorpasso di Lewis Hamilton su Timo Glock decisivo per il titolo ma il patron di Maranello evoca altri momenti: “Sono stati anni molto intensi e io oggi ci tenevo a ringraziarlo pubblicamente dopo averlo fatto fra di noi, in privato. Credo che la decisione di separarci sia quella giusta, sia per noi che per lui: arriva il momento di cambiare, anche per trovare nuove motivazioni. Credo che ci saranno molte possibilità di tornare insieme perché la vita è lunga e lui fa sempre parte della nostra famiglia”. 

Prende poi la parola Massa (foto by InfoPhoto): “Non sono un pilota frustrato, sono una persona molto felice di quanto trascorso con la Ferrari. Il mio rimpianto più grande è non aver vinto il mondiale di Formula Uno nel 2008, tra l’altro al ‘mio’ Gp del Brasile. Ora ho 32 anni e ancora voglia di correre, ho la vita davanti, cose da fare. La motivazione c’è ancora ma non andrò in una nuova squadra per soldi. Ci andrò come pilota, non per tappare i buchi di bilancio di qualche team”. Il brasiliano si sente poi di dare qualche consiglio a Kimi Raikkonen che prenderà il suo posto dal 2014: “Conosce molto bene la Ferrari perché ci è già stato. Ma non conosce molto bene Fernando Alonso, quindi si metta in palestra, si prepari. Fernando è un pilota molto forte, molto veloce, non sarà facile per Kimi, ma tutti e due possono dare molto alla Ferrari”. I ricordi che affiorano sono molti: “Sono stato fortunato: ho avuto una bellissima carriera con la Ferrari, anche più lunga di quanto non avessi sognato all’inizio: la scuderia Ferrari mi ha sempre fatto una grande impressione. A parte correre e guidare una macchina, sono felice per le amicizie in Ferrari, per come ho potuto stare in fabbrica, dormire nella casa di Maranello. Le critiche degli ultimi tempi? Le accetto perché fanno parte del gioco, anche se tante volte non erano giuste ed erano più di quello che dovevano. Ma non sono arrabbiato per questo, perché so come funziona questo mondo”.