L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha annunciato che tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 sarà avviata nel torinese la produzione di un futuro modello Maserati. Le parole del numero uno del gruppo non sono entrate nello specifico, ma sono state sufficienti a scatenare una ridda di voci e ipotesi sia sull’identità della vettura interessata, sia sullo stabilimento destinato ad ospitarne la catena di montaggio.

Il polo produttivo piemontese di Fiat Chrysler include infatti gli impianti di Grugliasco e quello di Mirafiori. Entrambi ospitano attualmente dei modelli Maserati come Ghibli e Quattroporte, il primo, e Levante, il secondo.

Proprio Mirafiori è l’impianto potenzialmente più indicato per la produzione della futura Maserati, anche perché interessato nei prossimi anni da un piano di rilancio che dovrà portare alla piena occupazione, risolvendo così la situazione attuale che vede parte della forza lavoro in cassa integrazione.

Parlando della vettura, invece, Sergio Marchionne ha dichiarato che è già stata disegnata ma non è ancora pronta. L’identità del modello ha attirato fin da subito l’interesse degli appassionati, che si dividono tra quanti puntano sulla futura Maserati Alfieri, il cui debutto sul mercato sembra però essere stato posticipato rispetto a quanto pianificato in un primo momento, e quelli che pensano possa trattarsi della prossima generazione della Maserati GranTurismo o della GranCabrio.

I due modelli in questione sono al momento prodotti nello stabilimento Maserati di Modena e non è detto che FCA abbia l’intenzione di trasferirne la produzione a Torino. Sulle future scelte del costruttore, comunque, si saprà sicuramente qualcosa in più nei prossimi mesi.