Maserati Levante toglie i veli. A pochi giorni dall’anteprima mondiale al Salone di Ginevra, la casa del Tridente ha svelato le forme esterne del primo SUV nella storia ultracentenaria della casa che completa la gamma attuale delle berline e delle sportive arricchendo l’offerta insieme a Quattroporte, Ghibli, GranTurismo e GranCabrio.

Maserati Levante parte dalla piattaforma della Ghibli ma si presenta in una versione significativamente modificata che punta a una versatilità d’utilizzo finora mai vista nella casa del Tridente. Il design è immediatamente riconducibile al marchio Maserati: il frontale aggressivo, introduce affilati proiettori scomposti in due elementi, con il gruppo fari superiore collegato alla calandra. Sulla fiancata sono ben visibili gli stilemi del Tridente: le tre iconiche uscite aria sul parafango anteriore, il montante C trapezoidale con il logo “saetta” e l’ampia vetratura a giorno. Al posteriore spicca il lunotto molto inclinato e dalla forma rastremata.

A livello tecnico il telaio del Levante è stato concepito per abbinare performance stradali, dinamica di guida anche su fondi a scarsissima aderenza e un livello di prestazioni e comfort in fuori strada. Un punto di forza di Maserati Levante riguarda le sospensioni elettroniche a smorzamento controllato con molle ad aria regolabili su più livelli, sistema a trazione integrale intelligente “Q4” e cambio automatico a 8 velocità con tarature specifiche.

A livello di motorizzazioni, sicura la presenza di unità benzina e diesel. Per i dettagli bisognerà aspettare il Salone di Ginevra ma Maserati Levante dovrebbe debuttare con tre motori 3.0 V6, tra cui due benzina da 350 e 430 CV. Maserati Levante viene prodotto presso l’impianto torinese di Mirafiori, dove le prime vetture sono già uscite dalla linea di montaggio. La commercializzazione, in Europa, è prevista a partire dalla prossima primavera e a seguire nel resto del mondo.

Il primo SUV nella storia del marchio è il terzo passo nel cammino di rinnovamento della casa del Tridente dopo Quattroporte e Ghibli. Obiettivo aumentare il volume di vendite dopo il record del 2015 con 1.356 immatricolazioni e un incremento del 10% sull’anno precedente in Italia.