Il passaggio da Bertone a Fiat e il rilancio della fabbrica di Grugliasco con la produzione delle nuove Maserati ha restituito ossigeno e speranza ad un luogo che sembra va destinato alla triste fine di tanti altri siti industriali dismessi. E’ anche questo aspetto che Sergio Marchionne ha voluto rimarcare oggi, durante l’inaugurazione dell’impianto, intitolato a Gianni Agnelli. “Lo stabilimento Giovanni Agnelli ha l’opportunità di mettersi in gioco e di aprirsi al mondo” – ha detto l’Ad Fiat nel suo discorso – “E’ un’opportunità che stiamo costruendo anche per le altre nostre fabbriche italiane. Ci permetterà di garantire alle nostre persone un impiego certo e prospettive di vita migliori. Ma ci permetterà anche di esportare, insieme alle vetture, una nuova immagine dell’Italia. Di un Paese tecnologicamente avanzato, nel quale è ancora possibile fare industria. Di un Paese che è sinonimo di stile e di cura dei dettagli, in cui la cultura del fare e la passione per le cose fatte bene sono valori solidi e radicati. Questo, in fondo, significa restare fedeli allo spirito con cui la Fiat fu fondata 114 anni fa”.

Marchionne (foto by InfoPhoto) ha lanciato anche una frecciata alla classe politica: “Non intendo entrare nelle polemiche recenti, che sono seguite alla richiesta di cassa integrazione per Melfi. Sono l’ennesima prova che Fiat viene usata per fini politici e questo purtroppo succede in un momento particolarmente delicato per l’Italia. Confondere i compiti e le responsabilità del mondo politico e dell’industria, usarne una per colpire l’altra non solo è assurdo ma soprattutto dannoso”.

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