Marquez vs Rossi. Sempre loro. Quando Jorge Lorenzo non decide di fare il “Martillo” sono i due piloti a regalare lo spettacolo in pista. Ad Assen il Dottore l’ha spuntata sul campione del mondo al termine di una gara che resterà per sempre nella storia della MotoGP. Un duello epico, durato tutta la gara, e concluso con l’inevitabile sportellata proprio all’ultima curva con Marquez che prova a passare Rossi all’interno. I due si toccano e Rossi vince tagliando l’ultima chicane a e attraversando la ghiaia. Il paddock si divide tra chi si schiera a favore del Dottore e chi contro per il taglio di chicane che ha deciso la gara. Livio Suppo, team manager Honda HRC, ha voluto rivedere il contatto in Direzione Gara, ma poi, molto sportivamente, ha ammesso: “Marquez era fuori dalla linea, ha toccato Rossi. Quindi tutto regolare, complimenti a tutti e due”. 

Così non la pensa il suo pilota: “All’ultima curva succedono sempre queste cose – ha detto Marc Marquez -. Eravamo molto vicini, ho staccato profondo, ero dietro e interno. Quando Valentino ha preso la curva interna e ha stretto ci siamo toccati… Sono contento del podio, ma avrei voluto vincere. È un buon risultato, perché sono felice di ritornare sul podio. Mi sento il vincitore morale, ho fatto un gran giro finale e l’ultima curva io l’ho fatta tutta dentro la pista mentre lui è andato fuori e tagliando la chicane ha tratto un vantaggio decisivo. Rossi ha una grande esperienza e oggi ho imparato qualcosa di nuovo da lui”.

Una frase che, dopo il contatto al GP d’Argentina, fa pensare ai sorrisi tra i due molto di facciata. MM93, però, guarda anche il bicchiere mezzo pieno: “Sono contento di essere tornato a lottare per la vittoria, soprattutto su una pista Yamaha. Vediamo come va in Germania…Dopo due gare a zero punti, ci voleva una corsa così. Con il vecchio telaio ho migliorato il grip e mi sono sentito più forte in staccata. La moto va bene ma ora dobbiamo lavorare ancora di più”.