Dai primi test fatti in sella alla Honda tutti avevano capito che a Marc Marquez non mancava certo la stoffa. Ma che alla prima stagione nella classe regina  il rookie catalano potesse salire sul tetto del mondo era considerata un’impresa utopica. Invece il ragazzino di Cervera ce l’ha fatta esibendo una personalità e un’esperienza da veterani del circus.

Nell’ultimo GP a Valencia ha condotto una gara prudente e giudiziosa frenando la sua irruenza per non gettare alle ortiche un successo che un mese fa, prima del fattaccio di Philipp Island, appariva come una formalità. E’ diventato campione all’esordio in MotoGP. Un’impresa che a oggi era riuscita solo a Kenny Roberts, nel 1978, e ripetuta a distanza di 25 anni.  Marquez di anni ne ha solo 20 (21 tra tre mesi) ma è già il più giovane campione del mondo nella classe regina stracciando il precedente record di Freddie Spencer, vincitore nel 1983 a 21 anni e 258 giorni.

Il neo iridato è anche il quarto pilota nella storia del motomondiale a conquistare il titolo in tre differenti categorie insieme a Mike Hailwood, Phil Read e Valentino Rossi. Tre record assoluti, tra gli altri, che da soli bastano per scrivere la storia. O meglio, per iniziare a scriverla.

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