Il 23 ottobre 2011  Marco Simoncelli se ne andava per sempre. Ma c’è chi come la fidanzata Kate Fretti non ha bisogno di ricorrenze per ricordare il suo SIC. Perchè il ricordo di quel ragazzo speciale arde in lei ogni giorno. In un’intervista a Vanity Fair la giovane bergamasca ci fa cogliere altri aspetti della sua personalità: “Non mi metto a vedere i video e le foto. Non ci faccio granché, con loro. La sua voce è qui, com’era c’è. Le mail per lui, quelle sì, ne arrivano sempre meno”.

Da quando il SIC è scomparso Kate, 24 anni, lavora per la Fondazione Simoncelli e dorme a casa dei genitori di Marco: “Non potrei più tornare a Bagnatica che è così triste: qui invece c’è il mare e non mi pesa alzarmi la mattina e sapere che lavorerò per fare del bene”. Un’amichevole del 17 novembre a Parma sarà intitolata a Marco: “Poteva non essere un pilota, ma un calciatore. A giocare era bravo. A dieci anni voleva fare i provini, quelli per le giovanili importanti. Poi ha scelto di correre”.

L’incasso servirà per finanziare il Centro di Accoglienza Disabili a Coriano (mancano circa 500.000 euro). Un ospedale in un orfanotrofio nella Repubblica Domenicana, invece, è ormai pronto e aprirà i battenti nel 2014: “Quei bambini, ad Haiti, mi hanno cambiata il senso dell’esistenza: ti svegliano, ti fanno vedere che sei, comunque, un fortunato. A giugno inizieremo i lavori qui. Dureranno quattro anni. La chiesa ci ha appena ceduto l’utilizzo e la gestione per 99 anni. Per la nostra vita”.

Quel viaggio l’aveva particolarmente colpita: “Commoventi i bambini che ci hanno accolti con una bellissimo benvenuto nonostante le condizioni sociali del paese, un’immensa distesa di tendopoli e baracche dove la povertà regna assoluta e dove tanta gente soffre e i più piccoli, molti ammalati, vivono in condizioni precarie. In pochi giorni ho imparato tanto, ma soprattutto ho avuto la conferma interiore e personale che stiamo facendo la cosa giusta: operare nel sociale significa rendere migliore la vita di chi è meno fortunato e noi della Fondazione, grazie al sostegno di ciascuno di voi, stiamo davvero cambiando qualcosa laggiù. Ve ne siamo immensamente grati”.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook

LINK UTILI:

Fondazione Simoncelli: la carta di credito del SIC

“Il nostro SIC” libro dedicato a Simoncelli

Nuova canzone per Marco: c’è anche Capirossi 

Coriano: monumento e galleria in onore del SIC