La Ferrari, in attesa che ci pensino Ecclestone e la Fia, prova a promuovere il prodotto Formula 1 sui new media e cerca di farsi strada tra i giovani. Così Marco Mattiaccida aprile a capo della Gestione Sportiva della rossa, ha risposto alle centinaia di domande arrivate sui canali Twitter e Facebook del Cavallino con l’hastag #askMarco. L’ultima risposta è una frecciata ironica a chi, al “primo giorno di scuola”, lo aveva preso in giro per via dei suoi occhiali da sole: “Qual è stata la cosa più strana che ho trovato in Formula 1? Il grande interesse per gli occhiali da sole…”.

Gli argomenti sono tanti e si parte dalla sua visione della gestione sportiva: “Abbiamo bisogno di leadership e di una visione concreta per tornare di nuovo al vertice, partendo dagli elementi che caratterizzano il nostro DNA tra cui tradizione, innovazione e sete di vittoria. Stiamo operando un cambiamento del metodo di lavoro, adottando un nuovo approccio e una strategia che possano portarci ad essere più competitivi. Abbiamo deciso di investire su nuove infrastrutture e persone per creare un’organizzazione che sia più moderna e snella, ma che allo stesso tempo tenda a porre l’accento sulla squadra rispetto alle individualità. È altrettanto importante dare la possibilità a ciascuno di esprimere al massimo il proprio talento”.

Una parentesi agli errori fatti in fase di progettazione della F14 T (“Ci sono state decisioni che dal punto di vista tecnico non hanno pagato quanto quelle prese dai nostri avversari) e una risposta velata alle critiche di Aldo Costa e Luca Marmorini: “Credo sia estremamente difficile per chiunque lasciare la nostra azienda”. Ovviamente, così com’è, la F1 non va bene e Mattiacci non lo nasconde: “Penso che sia importante allargare il bacino di utenza della Formula 1, fisicamente e mediaticamente, a più paesi possibili. Allo stesso tempo ritengo fondamentale riportare i test nel nostro sport: questo per dare la possibilità ai giovani talenti di crescere ed essere messi alla prova e per riavvicinare il pubblico alla Formula 1″.

Al 2015 in Ferrari si sta già lavorando: “Oggi James Allison è a tutti gli effetti a capo del progetto con una responsabilità chiara: a lui spettano coordinamento e supervisione delle diverse divisioni”. Ma per i prossimi GP è bene non farsi troppe illusioni: “A Spa e Monza mi attendo delle gare molto difficili, dove saranno più evidenti i valori in campo e i margini di vantaggio delle vetture dei nostri avversari. Saranno gare complesse ma le affronteremo con il massimo cinismo, adottando anche strategie aggressive e cercando di cogliere tutte le opportunità che si presenteranno”.

Infine una chiosa sui piloti: “Tra i miei preferiti c’erano Ayrton Senna, in primis, poi Gilles Villeneuve e Michael Schumacher. Alonso? Di lui apprezzo la passione e la voglia di vincere e lottare sempre. Di Kimi mi piace la freddezza e il suo amore puro per la guida. Tutto quello che non riguarda questo aspetto è probabilmente secondario nella sua vita. Apparentemente sono due personalità diverse, ma con molti lati in comune”.

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