Sergio Marchionne vuole vedere la Ferrari davanti a tutti e scrivere nuovamente il nome della rossa nell’albo d’oro di F1. L’ultimo Mondiale conquistato dalla scuderia di Maranello è quello Costruttori del 2008 e nella prima intervista da presidente, l’ad di FCA pare avere le idee chiare: “Una Ferrari che non vince sulle piste di Formula 1 non è la Ferrari - ha dichiarato alla rivista inglese Autocar -. La mia priorità è riportare la Ferrari a vincere al più presto perché si possono vivere periodi sfortunati, ma la sfortuna non deve diventare un elemento strutturale del marchio”.

Parole che non elogiano certamente l’ultima gestione di Luca Cordero di Montezemolo, che ha “disertato” a sorpresa la festa dei 60 anni della rossa in America (QUI I DETTAGLI). Il presidente uscente si è tolto qualche sassolino dalla scarpa a Porta a Porta (QUI LE SUE PAROLE) e Marchionne gli ha risposto così: Viene sempre ricordato che lo sport motoristico non è una scienza esatta, che diversi fattori influenzano le prestazioni. Poi è arrivato il GP d’Italia a Monza e le prime sei vetture non erano Ferrari o motorizzate Ferrari. La pressione del sangue mi è salita”. 

Il manager italo-canadese (foto by InfoPhoto) ha usato poi un’espressione in slang americano (“kick ass”) che sembrava riferita alla situazione da smuovere a Maranello mentre invece pare che Marchionne parlasse del fatto di “sbaragliare la concorrenza”: “I nuovi responsabili devono farlo in fretta, anche a costo di commettere degli errori. Del resto non abbiamo niente da perdere. È l’ora di correre dei rischi”.

Una parte del merito, però, viene riconosciuta alla gestione Montezemolo: “C’è una tradizione che non può essere interrotta da un cambiamento di presidenza. Abbiamo fatto passi avanti enormi tecnicamente nell’ultimo 10 anni. L’unicità del marchio e l’unicità delle competenze tecniche sono al centro di ciò che è Ferrari. Giusto per chiarire alcune notizie senza senso riportate dalla stampa sul fatto che stiamo provando a trasformare Ferrari in Lamborghini. Anche se ci provassimo disperatamente, non credo ci riusciremmo”.

Il problema, per la Ferrari, sarà anche politico. Se tutti i team di F1 non saranno d’accordo nello scongelare lo sviluppo dei motori durante la stagione, il regolamento del 2015 non sarà cambiato. E per la rossa, recuperare il gap in meno di cinque mesi, sarà quasi una “mission impossible”. Qui l’intervista completa di Marchionne.

LEGGI ANCHE

Idee di Borsa: comprare adesso Fiat-FCA

FCA Fiat Chrysler: approvata fusione, il Lingotto va in Olanda

Montezemolo lascia Ferrari: la gloriosa carriera di un presidente vincente

UFFICIALE: Montezemolo lascia la Ferrari, Marchionne il nuovo presidente

Il botta e risposta con Marchionne durante il GP di Monza

Montezemolo lascia la Ferrari: lo sfogo del presidente

Alonso alla McLaren: per Niki Lauda c’è già la firma

Jules Bianchi condizioni: fiato sospeso per il giovane pilota