Marchionne ha deciso. La Fiat Panda dirà addio allo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il numero uno di FCA ha comunicato la notizia in occasione della conferenza stampa tenuta nella prima giornata dedicata alla stampa al Salone di Ginevra, aperto al pubblico dal 9 al 19 marzo. La decisione presa da Marchionne di spostare la produzione della nuova generazione della Panda dalla Campania alla Polonia è legata alle capacità dell’impianto italiano. Secondo l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, la fabbrica italiana è in grado di fare modelli più complessi come (secondo diversi voci circolate tra gli addetti ai lavori) del futuro Suv di segmento E prodotto da Alfa Romeo.

Oltre al “trasloco” della Panda, Marchionne ha indicato – alla luce della recente vendita di Opel a PSA – in General Motors il partner ideale per una futura fusione con FCA. Anche Volkswagen potrebbe, sempre secondo Marchionne, essere interessata ad un avvicinamento al gruppo italo americano. Passando alla Formula 1, dopo la pessima esperienza dell’anno scorso, Marchionne ha sottolineato il suo basso profilo nel rilasciare commenti ma si è dichiarato soddisfatto dei piloti e dei risultati dei test.Brutte notizie invece per Lancia; come sottolineato dallo stesso Marchionne, per lo storico marchio italiano non c’è più futuro.