Le parole di Sergio Marchionne sono arrivate durante il Gran Premio di F1 a Monza, uno dei più disastrosi dell’era Ferrari (qui i dettagli). Da Cernobbio, durante il Workshop Ambrosetti , l’ad di FCA ha lanciato un messaggio chiaro a Luca Cordero di Montezemolo, il cui addio a Maranello è sempre più vicino: “Io non ho nessun annuncio da fare, ho letto i giornali stamattina e ho visto le dichiarazioni (di Montezemolo sabato a Monza, ndr). Io e Luca siamo grandissimi amici ma quando leggo le dichiarazioni sono cose che non avrei mai detto io su me stesso. Io mi considero naturalmente essenziale ma so benissimo che sto al servizio dell’azienda. Quindi crearsi posizioni, illusioni che siamo al di fuori delle regole, al di fuori della dipendenza che esiste tra azienda e a.d sono cavolate, non esistono”.

L’uscita del patron della rossa “non è in agenda ma nessuno è indispensabile” chiarisce Marchionne (foto by InfoPhoto) incalzato dai cronisti. Ma il messaggio è chiaro: “La cosa importante per la Ferrari non sono soltanto i risultati economici ma è vincere e sono sei anni che facciamo fatica. Sia Alonso sia Raikkonen sono campioni. Mi dà un fastidio enorme stiamo guardando da troppo tempo le cose che non vanno bene. Sto semplicemente dicendo che è una cosa da riparare e da mettere a posto perché una cosa è vendere macchine e di fare risultati ma l’altra cosa è che la parte essenziale di quello che noi facciamo è presentare una Ferrari vincente in Formula 1. E’ un obiettivo assolutamente chiaro e non possiamo accettare una situazione diversa. Non voglio vedere gente in settima posizione o in dodicesima. Sono cose che a me non interessano, come non interessano alla Ferrari”. Il cda del Cavallino si riunisce tra pochi giorni: che Ferrari venga quotata con FCA o meno, l’addio di Montezemolo è ormai questione di tempo.

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