Le mappe Nokia passeranno al consorzio tedesco formato da Audi, BMW e Daimler. I tre costruttori tedeschi, attraverso una nota congiunta, hanno reso nota l’accordo sull’acquisto della divisione Here della casa finlandese, ipotesi già avanzata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal. La cifra comunicata è pari a 2,8 miliardi di euro (2,5 miliardi più il debito di 300 milioni di Here) e l’iter di acquisizione, stando alla nota di Nokia, si concluderà entro la metà del 2016. L’accordo sarà finalizzato nei primi tre mesi del prossimo anno dopo il timbro di accettazione dalle autorità antitrust. La nota congiunta di Audi, BMW e Daimler stabilisce che “l’acquisizione intende garantire la disponibilità sul lungo termine dei servizi di Here, come una piattaforma aperta e indipendente per mappe e altri servizi di mobilità in cloud, accessibili a clienti dell’industria automobilistica e di altri settori”.

Costituita nel 2008 dopo l’acquisizione di Navteq per 8,1 miliardi di dollari, Here era stata inizialmente pensata per soddisfare le esigenze degli utenti di telefonia mobile prima di spostarsi su costruttori di auto. Le mappe Nokia Here sono compatibili con Windows Phone, iOs e Android e rappresentano attualmente il più diffuso servizio di mapping sul mercato che da solo detiene il 50% delle applicazioni automotive (esclusi i licence agreement con Microsoft, Amazon e Samsung) e viene impiegato in circa 4 vetture su 5 circolanti tra Europa e Stati Uniti. Here, che ha sede a Berlino, fornisce servizi di mappe di oltre 190 Paesi, in 95 dei quali il servizio prevede la guida vocale geolocalizzata in 50 lingue. In 41 nazioni rilascia informazioni in tempo reale sul traffico.

Secondo una recente ricerca di McKinsey, il settore delle applicazioni online per impieghi automotive fra cinque anni varrà 180 miliardi di euro, circa sei volte l’attuale fatturato. I vertici dell’inedito asse composto da Audi, BMW e Daimler puntano dunque sulla nascita di nuovi sistemi di assistenza alla guida, che potranno andare a sviluppare i sistemi di guida autonoma andando a fare concorrenza non solo multimediale ma anche nello sviluppo dei veicoli a guida autonoma come Google. Tra i papabili interessati alle mappe Nokia Here c’era anche Uber Technologies che, secondo il New York Times, nei mesi scorsi aveva lanciato un’offerta da tre miliardi di dollari (qui i dettagli). A operazione terminata, le case tedesche potrebbero invitare a unirsi a loro anche altri gruppi, fra i quali FCA, Renault, PSA, Toyota e General Motors. Ancora da capire che effetto potrà avere il trasferimento dell’attività sui 6.500 dipendenti di Nokia Here.