Da otto anni la Williams non saliva sul podio. L’ultima volta era stato con Montoya in Brasile quasi otto anni fa. Un po’ per la squadra, un po’ per l’impegno, si può dire che Maldonado sia arrivato sul gradito più alto del podio in modo non rocambolesco. Maldonado non ha vinto a causa degli errori degli altri. Con un po’ di astuzia ha disciplinato l’irruenza che contraddistingue il suo modo di guidare ed ha finalizzato gli sforzi fatti anche in fase di qualificazione. La FW34. sul circuito di Barcellona si è difesa alla grande.

Alonso aveva quasi provato a tagliarlo fuori dai giochi, ma Maldonado ha resistito e lo ha fatto anche per tenere alto il morale della squadra che aveva già perso in gara Bruno Senna, tamponato dalla Mercedes di Schumacher.

Con questa vittoria, i successi della Williams diventano 114 e 64 vittorie sono state ottenute grazie ai motori della Renault. Un duo che promette di mettere un po’ di pepe sulle code dei migliori. Maldonado allo stesso tempo è entrato nella storia della Formula 1 perché è il primo venezuelano a salire su un podio nella classe regina dell’automobilismo.

Questa la dichiarazione del pilota che ingloba la sua soddisfazione e il ringraziamento al team tecnico:

E’ una sensazione incredibile la macchina è stata davvero consistente e avevamo un gran ritmo. Alonso mi stava rendendo le cose difficili, ma abbiamo gestito meglio le nostre gomme e sono riuscito a mantenerlo a distanza fino alla fine. Il team ha lavorato davvero duramente per questa vittoria, ce lo meritiamo.