Si è svolta martedì 28 gennaio presso il Museo Nicolis a Villafranca la presentazione del Team Pedercini Kawasaki al gran completo. La squadra italiana prenderà parte alla sua diciassettesima stagione consecutiva nel Mondiale SBK e gareggerà nella nuova classe EVO (che dall’anno prossimo sarà l’unica in SBK, ndr) che prevede un abbassamento dei costi e motore ed elettronica vicini alla configurazione ‘stock’.

Per il 2014 lo storico team ha scelto di puntare su Luca Scassa, tre volte campione italiano tra Superstock e Superbike. Reduce dall’esperienza in MotoGP sulla ART del team Cardion AB Motoracing, il 30enne pilota aretino ha visto sfumare la trattativa con MV Agusta (CLICCA QUI PER I DETTAGLI) per poi ricevere la proposta di tornare tra i big delle derivate di serie: “E’ stato un fulmine a ciel sereno, una chiamata inaspettata, una delle più belle degli ultimi anni – ha spiegato Scassa -. Tornare con il team di Donato, Lucio e Ivan Pedercini è una bellissima opportunità, soprattutto vista la nuova categoria EVO. Ancora non mi sembra vero. Non ho mai smesso di allenarmi, sperando in una chiamata così. Non voglio deludere nessuno, me in primis. Ringrazio chi ha reso possibile tutto questo. Ora testa bassa e lavoro sodo, si riparte da zero conscio degli errori del passato”.

A fianco di The Rocker ci sarà il promettente Alessandro Andreozzi, che dopo una stagione in crescendo nella Coppa FIM Superstock 1000 (in cui gareggeranno il confermatissimo Lorenzo Savadori, l’ungherese Balazs Nemeth, il francese Romain Lanusse e lo spagnolo Javier Alviz), è pronto al salto di categoria: “Mi sto preparando al meglio per affrontare la stagione, so che sarà dura visto che dovrò misurarmi con i migliori, ma sono carico ed ho voglia di fare risultati! Ringrazio il Team Pedercini Racing per l’opportunità che mi ha dato”.

Pedercini punta a vivere una stagione da protagonista e farlo con un team tutto italiano è motivo di assoluto orgoglio: “Siamo contenti di far parte del progetto Evo, che rappresenta il futuro nel mondo delle corse. E lo facciamo con due ragazzi italiani, due piloti forti con cui saremo molto competitivi. Il primo è un giovane in cui credo tantissimo: guida d’istinto ed è la nostra scommessa ma sono fiducioso che possa fare molto bene. Quello di Luca è un gradito ritorno perché è stato un nostro pilota nel 2009. Ha esperienza e secondo me non ha ancora dimostrato tutto il suo valore”. 

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