Si parla di evoluzioni tecniche delle monoposto e di come gli aggiustamenti proposti dai tecnici abbiamo saputo centrare l’obiettivo del successo. La Ferrari ha veramente visto incrementare il suo potenziale in maniera esponenziale e la posizione di Alonso lo conferma. 

Poi ci sarebbe il progresso altalenante della McLaren che dall’essere la vettura più competitiva sulla carta, all’inizio del campionato, ha fatto un salto nel buio per poi ritrovarsi ad un palmo dalla vetta della classifica costruttori.

Ed ora parliamo un attimo della Lotus che con i risultati ottenuti negli ultimi gran premi, ha dato prova di essere una delle squadre più competitive del Circus. Gran parte dei successi è merito del talento del giovane francese, Grosjean e dell’esperienza dell’ex campione iridato Raikkonen, quinto a 48 punti da Alonso.

Da Enstone, ma questo è stato chiaro fin dalla fase di test, è venuta fuori una macchina molto buona che tra i punti di forza può annoverare il rispetto delle gomme. E tutti sappiamo quanto il feeling con gli pneumatici sia stato cruciale in questa prima fase del campionato.

Poi c’è il particolare “squadra” accennato poco fa: i piloti Lotus sono molto bravi, li teme Hamilton e c’è quasi da scommettere che almeno una volta fino alla fine del campionato saliranno sul gradino più alto del podio.