Cambio al vertice per Lotus: la Casa inglese ha infatti annunciato di aver licenziato il proprio CEO Dany Bahar cui è subentrato Aslam Farikullah, dirigente della DRB-Hicom, neo proprietaria del gruppo Proton, di cui Lotus fa parte.

Secondo alcuni tale mossa da parte della dirigenza malese avalerebbe la tesi di una prossima cessione del marchio, ma il direttore generale di DRB, Mohd Khamil Bin Jamil, ha cercato di tranquillizzare assicurando che Lotus non sarà ceduta e anzi “la porteremo a un livello successivo per mantenerla in una posizione rilevante nel settore automobilistico mondiale.” Il manager si è poi detto desideroso di “portare benefici non solo a RB-Hicom e a Proton ma anche a Lotus e ai suoi dipendenti, in modo tale da poter aiutare l’industria automobilistica britannica a crescere.”

Bahar paga caro le promesse non mantenute: al Salone di Parigi 2010 infatti Lotus aveva presentato 6 nuovi modelli con l’intenzione di produrli nel giro di 5 anni. Poi le cose sono cambiate e il progetto della Elan era stato cancellato, mentre tutte le altre auto sono rimaste nel limbo.