La Lotus Group, qualche settimana fa, aveva detto di aver rinunciato alle sponsorizzazioni che determinano il nome Lotus in F1 e si è pensato subito al cambio di denominazione della squadra, ma cosa sta succedendo davvero?La squadra di Enstone è pronta al cambio di denominazione? Non fino al 2017. Il fatto è che la squadra di Lopez, almeno per altri cinque anni, potrà sfruttare il marchio inglese nel campionato automobilistico.

Brand, marketing e quanto di legato a questi due mondi c’è oggi, rimane invariato, ma le vicende societarie stanno modificando gli asset del gruppo.

Lotus Group, in un comunicato, ha cercato di spiegare cosa è successo. La società malese Proton ha prestato dei soldi alla Genii Capital, circa 30 milioni di sterline e la Genii Capital in cambio ha ipotecato edifici, macchinari e tutto ciò che c’è a Enstone.

Proton in più ha avuto il diritto di acquistare il 10 per cento del team e un altro 10 per cento in opzione. Si configura così la situazione in cui il Gruppo Lotus è nelle mani di Proton che a sua volta è stata acquisita dalla DRB-HICOM che comunque vuole continuare sulla strada tracciata per i prossimi cinque anni.

Lopez, da parte sua, si dice pronto ad acquistare da DRB-HICOM il marchio inglese, con una cordata, prima che qualcun altro ponga fine all’idillio.