La polemica Lorenzo vs Rossi non finisce più. In una lunga intervista al quotidiano iberico “El Mundo Deportivo” per celebrare il titolo iridato, il maiorchino della Yamaha avrebbe potuto stemperare un po’ la tensione invece non ha perso occasione per bacchettare il suo compagno-rivale Valentino Rossi.

L’inizio d’intervista è soft: “Il Mondiale vinto ripaga dei tanti sacrifici fatti, dei difficili momenti vissuti dopo i numerosi infortuni e dei cattivi risultati. Questo campionato è stato il più difficile, sono sempre stato costretto a inseguire Valentino, non poteva esserci finale più drammatico, emozionante e più dolce per me”. Ma ci vuole davvero poco arrivare alle polemiche delle ultime gare: “Non è stata una bella pubblicità per il nostro sport ma come è successo in Formula 1 ai tempi di Senna e Prost è possibile che il Motomondiale abbia acquistato un po’ di popolarità in più, solo che sarebbe stato meglio che ciò avvenisse per la spettacolare gara di Phillip Island e non per le polemiche del dopo-Sepang”.

Sul presunto “biscotto” spagnolo, Lorenzo dice la sua senza paura: “Basta vedere le ultime 5-6 gare, se così fosse Marquez non mi avrebbe superato a Phillip Island. Però sappiamo l’influenza che ha Rossi sui mezzi di comunicazione, ha tantissimi tifosi e alla fine in tanti hanno creduto alla sua storia, uno sportivo con molta influenza sulla stampa può modificare la realtà ed è quello che è avvenuto. Io e Marquez siamo attaccati in Italia proprio per l’influenza che hanno le dichiarazioni di Rossi, i giornalisti italiani difendono le sue teorie e la gente segue quello che sente e quello che legge. In Spagna mi sento difeso, la stessa cosa vale per Marquez, è stato difeso anche lui perché è evidente che Marc non ha fatto nulla di male. Lui in Malesia ha cercato di fare la sua gara, è stato Valentino a commettere un’irregolarità. Poi, a Valencia, sono stati i piloti italiani a dire pubblicamente che avrebbero cercato di aiutare Rossi“.

A proposito di Valencia. I fischi sul podio non gli hanno fatto piacere ma secondo Lorenzo se c’è uno che può cambiare le cose in questo momento è proprio Rossi: “I fischi arrivavano dai tifosi di Rossi, non dagli spagnoli, ma tutto questo non mi piace e vorrei che nel Motomondiale tornasse l’atmosfera che c’era qualche anno fa. Adesso solo Rossi può far sì che le tensioni si abbassino, Valentino dovrebbe mandare un messaggio forte ai suoi tifosi per calmare gli animi, ma non so se è disposto a farlo”.

Che il rapporto con il Dottore sia un bel po’ deteriorato è lo stesso Lorenzo a farlo capire: Non lavoriamo insieme, siamo nello stesso team ma ognuno ha il suo staff personale. Corriamo entrambi sulle Yamaha, ma le moto non sono uguali e non lo sono neanche i meccanici, andiamo in pista per vincere e battere tutti, compagno di team e avversari. In condizioni normali, a fine campionato i rapporti sarebbero tornati normali, ma dopo quanto accaduto a Sepang e le convinzioni che ha maturato Valentino a tal proposito, ci vorrà del tempo perché le relazioni tornino a essere come prima”. Si attende la replica (inevitabile) di Rossi.